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Pandemia, politica e buon senso nei versi civili di Maurizio Cucchi

16.10.2022
Nel vasto territorio tossico Da "Oggi7", Lugii Fotnanella su Nel vasto territorio tossico. Poesie civili di Maurizio Cucchi

«Una lettura, questa, delle poesie civili di Maurizio, che cade a proposito e conferma la componente concreta e terrigna, fisica e corposa del suo fare poesia («Amo i corpi, la fisicità del mondo, / la materia reale e sono ancora / tridimensionale»). Libro, pertanto, felicissimo - voluto da un editore e valido intellettuale italiano come Roberto Cicala, sempre attento ai nodi cruciali delle nostre istituzioni - e quanto mai opportuno, visto lo stato attuale della nostra società «liquida e inquinata» (in ogni senso), nella quale “gode”, si fa per dire, soprattutto chi si pasce, ignorante e stolido, di una propria realtà virtuale quanto inconsistente, nella quale viaggiano idee confuse, e dove «spesso il comando è in rozze mani inette.»

LEGGI L'ARTICOLO

Nel vasto territorio tossico

Poesie civili

di Maurizio Cucchi

editore: Interlinea

pagine: 80

«Creatura assai robotica» appare l’umanità di oggi a un intellettuale come Maurizio Cucchi che s’interroga sulla società liquida e inquinata, tra la superficialità dei social e la profondità delle campagne contro i cambiamenti climatici alla Greta Thunberg, nell’idea che i giovani non sono un corpo indistinto «ridotto al gregge e allo sballo». Anzi da loro può venire la capacità di una svolta «nel vasto territorio tossico / che sarà nostro lascito e dono».

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