Il tuo browser non supporta JavaScript!

Poesia, compagna di giorni difficili

20.03.2020

Da "Il Sole 24 ore", Alberto Fraccacreta su "Prova a cantare il mondo storpiato" di Adam Zagajewski

«La poesia è attività particolarmente adatta ai tempi di dolore e di resistenza, come quelli che stiamo vivendo in queste settimane. Per tale ragione, la Giornata mondiale della poesia istituita nel 1999 dall'Unesco in corrispondenza dell'inizio della primavera — si veste oggi di un significato particolare. [...]
Un'altra silloge, pubblicata recentemente da Interlinea, Prova a cantare il mondo storpiato di Adam Zagajewski (antologia a cura di Valentina Parisi, pp. 120, € 12), sfida le difficoltà e le devastazioni del presente con il dolce sapore delle «fragole» e le «gocce di vin rosé», mentre le «ortiche implacabili» coprono le «dimore lasciate dagli esuli». La «luce delicata» può errare e svanire: ma tornerà anche sulle «cicatrici della terra».
Sin dalla giovinezza Paul Celan tenne da parte — come fosse un ossidrilico controcanto — frammenti in prosa, minerali monometrici, «pietruzze appena percepibili, lapilli minuscoli nel tufo denso dell'esistenza».»

Prova a cantare il mondo storpiato

di Adam Zagajewski

editore: Interlinea

pagine: 120

«Ma noi siamo vivi, / colmi di memoria e ragione» è la risposta di Adam Zagajewski ai drammi della storia e alla spersonalizzazione della società attuale, collocando sotto la sua lente d’ingrandimento piccoli particolari quotidiani molto rivelatori: così le ombre dei turisti sulla tomba di Brecht sembrano quelle degli informatori della stasi che lo pedinavano da vivo e la gatta di Ruth, ignara di essere ebrea come la sua padrona, di notte dal ghetto torna sempre alla parte ariana. Per l’autore di quest’antologia, che affronta la Shoah come l’11 settembre ma anche gli ex paradisi naturali fagocitati dal turismo di massa, resta lo spaesamento dei «poeti, invisibili come minatori, nascosti sottoterra» che «costruiscono per noi una casa», quella della consapevolezza civile di dover essere vivi e vigili «e talvolta particolarmente orgogliosi, / perché in noi grida il futuro / e quel balbettio ci fa umani».

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.