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"Questa Pasqua prigioniera che sprona alla ricerca di un Dio vicino e lontano"

Recensione di: Nosgnor
09.04.2020
Da "Il Giornale di Brescia", Francesco Mannoni su "Nosgnor" di Giovanni Tesio

«E sono poesie preghiere per liberare la Pasqua imminente "prigioniera" della rete che ci ingabbia in una "terra desolata". "La Pasqua è rinnovamento e indica la necessità di un passaggio indispensabile - postilla il prof. Tesio- Io la vivo come un invito di "conversione", e anche se non arrivo a essere conseguente in senso teologico, la penso come un invito a un maggiore impegno di bontà. Non intendo il conversionee "buonismo", ma adunimpegno la vera bontà, osdibontà" sia una mitezza combattiva, di pacificazione interiore e universale".
Professore: Lei non ha scritto queste poesie pensando al Coronavirus, ma il caso ha voluto che il libro uscisse in piena emergenza e che i suoi versi rispecchino lo stato d'animo attuale:preveggenza?
Se parlassi di preveggenza sarei presuntuoso. La realtà è che noi troppo spesso dimentichiamo la nostra fragilità individuale e sociale, e ci fidiamo della nostra segreta arroganza di esistere. Poi, di fronte agli avvisi che ci vengono a colpire, reagiamo allarmati. La questione è che abbiamo un assoluto bisogno di speranza, e ogni testo che ci inviti a una riflessione anche drammatica diventa un annuncio che si rivela tempestivo.
Il richiamo a "Nostro Signore" appare piuttosto urgente e pressante: un segno dell'abbandono spirituale in cui versiamo per la nostra stessa incuria religiosa?
Non so dire se si tratti di incuria, forse più di disattenzione, perduti come siamo dietro sirene effimere, increduli di assoluto e di eterno, risolti nelle nostre faccende che riteniamo d'importanza. Ognuno, tuttavia, ha, nei confronti del problema di Dio, la sua storia. La mia è quella di un bambino che è cresciuto in una famiglia contadina, cattolica; che è stato anche in Seminario, e che non ha mai risolto il suo bisogno di Dio, rimanendo sulla soglia un po' come - non ne ho, beninteso, l'altezza intellettuale- Simone Weil».

Nosgnor

Lamenti, preghiere e poesie in cerca di un Dio vicino e lontano

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 224

Un diario letterario di preghiera di Giovanni Tesio per invocare Dio attraverso la profonda semplicità della poesia dialettale: «qui c’è non altro che parole: parole che tentano se mai di dire un pianto».

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