Il tuo browser non supporta JavaScript!

Rupi, Cleo & Co. Fatti ispirare dalle instapoetesse

Recensione di: Dolore minimo
01.02.2019
Da "Cosmopolitan", Adelaide Barigozzi su Dolore minimo di Giovanna Cristina Vivinetto

«"Ho vissuto una lunga fase di reticenza, quasi due anni dì silenzio, prima di rimettere mano ai miei versi e
comporne di nuovi. All'improvviso ho avvertito l'esigenza di testimoniare attraverso la poesia che nel mio
percorso di vita non c'era nulla di mostruoso. Era assolutamente normale e non c'era nulla di cui vergognarsi. Dovevo esserne solo fiera, perché era stata coraggiosa"»

Tag:

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

editore: Interlinea

pagine: 148

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di caso letterario dell’anno. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.