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Spazi metrici / “Verso le stelle glaciali” di Tommaso Di Dio

Recensione di: Verso le stelle glaciali
06.06.2020
Da "Carteggi letterari", Felicia Buonomo su Verso le stelle glaciali di Tommaso Di Dio

«Ci si domanda se la poesia (e l’arte in genere) si rifletta nella vita quotidiana. Forse dovremmo chiederci se è il quotidiano la linea di partenza. L’immagine poetica, per antonomasia, ha la sua genesi in un piccolo gesto, che spesso si compie meccanicamente, senza alcuna attenzione da parte del suo agente, per traslarsi – è questo il “lavoro” del poeta – su un universo emotivo fatto di concetti, sentimenti, fasi, fenomeni. Tommaso Di Dio, incarna questa capacità, di passare da un’attenzione selettiva o distratta, a uno sguardo che sia ampio e aperto su volti, vite sottese, pensieri taciuti o manifestati nella somatica o nella gestualità, come quelli di una «donna con le scarpe da ginnastica / Con i calzini di spugna. Non più giovane. / Non ancora anziana», di un giovane uomo immigrato, o di una donna incinta.»

Verso le stelle glaciali

di Tommaso Di Dio

editore: Interlinea

pagine: 160

Quattro itinerari poetici per perdersi tra sogno e realtà.

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