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Tra l’Io paleografico e il Fuori. La mente-mondo di Tommaso Di Dio

Recensione di: Verso le stelle glaciali
18.05.2020
Da "L'estroverso", Pietro Russo su Verso le stelle glaciali di Tommaso Di Dio

«La mente di Colombo partecipa dell’infinito mistero del cosmo perché il suo luogo – il luogo della mente – è il margine, il bordo; vale a dire la capacità di situarsi, nello spazio e nel tempo, tra il soggetto esperiente e un fuori da Sé. Ecco allora che la nebulosa NGC 346 all’interno della Nube di Magellano insegna al Colombo-personaggio (e al lettore) un modo di interpretare le mappe che si traduce in un «gesto di rifiuto e di accoglienza»; un gesto che risponde a un istinto congenito: «all’improvviso, alziamo la testa» 
Tag:

Verso le stelle glaciali

di Tommaso Di Dio

editore: Interlinea

pagine: 160

Quattro itinerari poetici per perdersi tra sogno e realtà.

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