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“Trasparenza”. Della natura delle cose al tempo del Digitale nei versi di Maria Borio

Recensione di: Trasparenza
23.02.2020
Da "Pelagosletteratura.it", Claudio Cesaroni su Trasparenza di Maria Borio

«Si procede così, in questa silloge poetica: piccoli scarti, divaricazioni si aprono progressivamente: si giungerà all’Essere digitale, ma i cretti, le crepe, gli smottamenti si producono lungo un processo, che passa anche per immagini dalla geometria visionaria, perché il Digitale non è casuale, indistinta mescolanza: non è questo logoro stereotipo, peraltro con una connotazione moralistica, che ha tanto impegnato pensiero ed emozione della Borio.»

Trasparenza

di Maria Borio

editore: Interlinea

pagine: 144

Una poesia che nasce dalla fluidità di un mondo liquido, sintesi tra puro e impuro.

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