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Luciano Luisi

Luciano Luisi
autore
Interlinea

Luciano Luisi nasce a Livorno nel 1924 da madre toscana e padre pugliese, ma fin dall’adolescenza vive a Roma. Inizia la sua carriera di giornalista presso il quotidiano “Il Popolo”, entrando poi in Rai nel 1953, dove inaugura il mestiere di telecronista e commentatore culturale. Agli anni del dopoguerra risale la pubblicazione del suo primo libro di poesie, Racconto e altri versi (Guanda, Parma 1949), che segna l’inizio di un percorso letterario ricco di soddisfazioni e riconoscimenti. Riceve il Premio Chianciano con la raccolta antologica Un pugno di tempo (Guanda, Parma 1967) e il Premio Pandolfo con La vita che non muta (Edizioni del premio, 1980), cui farà seguito la fortunata Sapienza del cuore (Rusconi, Milano 1986). Tra le ultime opere in versi si segnalano L’ombra e la luce (Carabba, Lanciano 2010) e Altro fiume, altre sponde (Nino Aragno, Torino 2014), fino alla recentissima Lungo la strada (Manni, Lecce 2018), dove l’angoscia per la morte non scalfisce l’amore per la vita e la speranza che viene dalla fede. Luisi ha ottenuto positivi riscontri critici pure con il romanzo Le mani nel sacco, edito da Camunia nel 1992. Numerosi sono i racconti apparsi su rivista e confluiti in qualche caso nella raccolta Donne e misteri (Carabba, Lanciano 2013). L’autore ha inoltre diretto la collana di saggistica del Premio Fiuggi e curato monografie su importanti artisti e scrittori, tra questi Luzi, Pratolini e Sciascia. È stato anche docente di giornalismo televisivo all’Università “Pro Deo” di Roma e di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Foggia.

Libri dell'autore

La prima messa di mezzanotte in tv

Testi natalizi

di Luciano Luisi

editore: Interlinea

pagine: 64

Inizia con la telecronaca in diretta di una messa di mezzanotte a Roma questa originale raccolta natalizia di Luciano Luisi con cui, tra poesia e prosa, si festeggiano i 95 anni dello scrittore e giornalista Rai. Ispirandosi alla cronaca di tutti i giorni, l’autore racconta una società dove convivono i piccoli grandi eroismi del quotidiano e le tragedie del consumismo. Dove, accanto a una donna che spende ogni sera settemila euro, si compie il dramma di una madre che ha avuto per destino di trascorrere in una grotta la gelida notte di natale: ha con sé il suo bambino ma non è la Maria dei Vangeli. Nella disperazione s’illude di riscaldarsi accendendo una candela e incendia la sterpaglia intorno creando un fuoco che uccide lei e il piccolo. Ma «nessuno sente i gridi, i lamenti… / nella città cristiana che non sa più la pietà e l’amore».
 

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