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Aldo Del Monte: vent'anni dopo

Dove

P.za Martiri della Libertà 3 Novara

Quando

sabato 17 gennaio 2026
dalle 17.00 alle 18.30
Aldo Del Monte: vent'anni dopo
Ricordo con presentazione del libro "La croce sui girasoli" di Aldo Del Monte
Convegno in occasione della nuova edizione del diario di guerra del vescovo di Novara mons. Del Monte, a 20 anni dalla sua scomparsa, “La croce sui girasoli” con le lettere inedite dal fronte.
Interventi di:
-Generale Francesco Paolo Figliuolo, vicedirettore AISE
-Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara
-Mons. Gian Franco Saba, Ordinario Militare per l’Italia
Con la partecipazione degli alunni dell’IIS Gobetti di Omegna
Interventi musicali di Samuele Mattazzi, fisarmonica, Conservatorio Verdi di Milano
Allestimento della mostra “... a molti parlerà con nuova voce anche la croce sui girasoli - 19 dicembre 1943"
Con un saluto di Mariella Enoc
Modera don Gian Mario Lanfranchini
A cura di Comune di Novara - Diocesi di Novara – Fondazione Castello di Novara - Associazione Nazionale Alpini - Ordinariato Militare per l’Italia - Museo Storico Novarese Aldo Rossini Interlinea
La croce sui girasoli
Diario di un cappellano sul fronte russo
Aldo Del Monte
«C’è un campo di girasoli, poi c’è un’altura sempre battuta dal vento; ecco, appena a valle, c’è il cimitero» ricorda il cappellano militare Aldo Del Monte nel suo tragico diario della ritirata di Russia durante l’ultima guerra, uno dei più intensi della nostra letteratura accanto al Sergente nella neve di Rigoni Stern e alle Centomila gavette di ghiaccio di Bedeschi. Al giovane reduce, rimasto ferito gravemente, un medico prescrive di consegnare alla scrittura l’angoscia di quell’esperienza nel «vallone della morte», per tentare di liberarsene. E lo pubblica pochi mesi dopo la fine della guerra. Don Aldo, nato a Montù Beccaria nel 1915, ordinato sacerdote alla vigilia del secondo conflitto mondiale, sarà amatissimo vescovo di Novara dal 1972 e uno dei protagonisti del rinnovamento del Concilio Vaticano II; trascorre gli ultimi anni nel pae­se di Massino Visconti affacciato sul lago Maggiore e dal 2005 riposa nel cimitero dell’abbazia benedettina dell’isola di San Giulio a Pella, in riva al lago d’Orta. In questo libro ci fa comprendere perché «gli uomini hanno avuto paura di quell’ora che batteva sulla steppa» dove su molti di quei settantacinquemila morti ora «veglia una croce gigantesca levata sui girasoli» condividendo con noi, ieri come oggi, «lo sforzo di trovare – anche in mezzo alla burrasca – qualche raggio di luce». Nuova edizione con le lettere di guerra dell’autore e presentazione del generale Francesco Paolo Figliuolo. Nuova edizione con le lettere di guerra dell’autore, presentazione del generale Francesco Paolo Figliuolo, con una lettera di Don Carlo Gnocchi


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