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I nuovi poeti di "Lyra giovani" di F. Buffoni // Bookcity Milano

Quando

domenica 17 novembre 2019
dalle 18.00 alle 19.00
Interlinea Edizioni sarà presente a BookCity Milano 2019 per la presentazione della collana "Lyra giovani" curata da Franco Buffonii domenica 17 novembre alle 18 presso Centrale District- Hernandez Art Gallery.
Interlinea Edizioni sarà presente a BookCity Milano 2019 per la presentazione della collana "Lyra giovani" curata da Franco Buffonii domenica 17 novembre alle 18 presso Centrale District- Hernandez Art Gallery. All'evento interverranno Franco Buffoni e i poeti Maddalena Bergamin, autrice di L'ultima volta in Italia, Maria Borio, autrice di Trasparenza, Marco Corsi, autore di Pronomi personali, Samir Galal Mohamed, autore della prossima uscita Damnatio memoriae, Stefano Pini, autore di Mandato a memoria e Julian Zhara, autore di Vera deve morire.
 
Gli autori selezionati dal grande poeta e critico Franco Buffoni dibatteranno sul tema dell'identità nel mondo di oggi tra dimensione digitale e crisi sociale. I testi scelti per il reading finale sono Trasparenza di Maria Borio e Mandato a memoria di Stefano Pini.
Trasparenza
Maria Borio
La «trasparenza» del titolo è la sintesi tra ciò che è puro e ciò che è impuro nel mondo. È una sintesi creata dal mondo digitale in cui viviamo, liquido e trasparente: un grande vetro attraverso cui traspaiono, mescolati, il puro e l’impuro, l’uomo con la sua natura da una parte e la tecnologia senza ruoli dall’altra. E se nella dimensione digitale tutto è interscambiabile, resta la scrittura a trovare le differenze tra noi e il mondo.
Mandato a memoria
Stefano Pini
«La piega dei fogli che ho letto» e un «labirinto tra i campi» sono le tracce di un ritorno all’origine delle parole che Stefano Pini compie provando a esprimere l’indicibile che è il nervo sempre scoperto della poesia. È un tempo della memoria, proiettata nelle ombre del contemporaneo, da mappare come un reticolo urbano in una Milano dove «accadevano seconde e terze vite». Luoghi, paesaggi e città, personaggi misteriosi e ossessioni di una modernità cresciuta sulle macerie del muro di Berlino e approdata alla stentorea fissazione digitale si incontrano in un pendolarismo imperfetto tra metropoli e provincia, privato e pubblico. In questo «tempo sospeso» la parola riesce a far riemergere i lettori, come palombari dalle profondità, anche se nessuno spiega questa «azione sacra / che spera».


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