Nel volume di Interlinea anche una testimonianza di Umberto Fiori (che ricorda uno schiaffo per colpa di Montale) tra inediti e rarità bibliografiche
Ancora inediti e novità critiche e biografiche su Eugenio Montale nato a Genova il 12 ottobre 1896: in occasione del 130° anniversario della nascita, nel sesto volume dei “Quaderni montaliani” edito da Interlinea.
Il volume si apre con un contributo di Monica Schettino, che pubblica e contestualizza due lettere e due biglietti di Montale a Raul Radice tra il 1925 e il 1975, recuperando documenti che consentono di ricostruire nuovi tasselli delle relazioni intellettuali nate attorno agli anni di Ossi di seppia. Al libro d’esordio montaliano sono dedicati anche i saggi di Roberto Leporatti, che indaga la “parte sommersa” degli Ossi attraverso testi esclusi, varianti e percorsi compositivi; di Enrico Testa, che ne analizza la raffinata architettura sonora; e di Maria Silvia Assante, che mette in luce suggestioni musicali, echi debussiani e richiami pucciniani nella prima poesia di Montale.
Il volume amplia poi lo sguardo verso altri snodi dell’universo montaliano. Giovanni Palmieri propone una lettura originale del “lato oscuro” di Clizia, la celebre figura ispirata a Irma Brandeis, mentre Quinto Marini accosta la Primavera hitleriana a una testimonianza coeva, offrendo una prospettiva storica sul clima politico e culturale dell’epoca. Carlo Danelon torna invece su Fuori di casa, soffermandosi sulla costruzione del macrotesto e sul ruolo delle varianti d’autore. Particolarmente significativo è il contributo di Umberto Fiori, che in I miei Montale racconta la propria esperienza di lettore e poeta, ripercorrendo l’incontro giovanile con gli Ossi e il duraturo dialogo con l’opera montaliana, con il ricordo di uno schiaffo per colpa sua: «Resto legato principalmente agli Ossi di seppia, mentre per Le occasioni prevale un’ammirazione più distaccata, convenzionale. La sua nuova maniera, anzi, mi irritava, mi sembrava una sbracatura, una debolezza senile. Ricordo di averlo dichiarato senza mezzi termini una sera, a cena con alcuni editori e poeti. Uno di loro, il mio caro amico Ermanno Krumm (oggi scomparso), si alzò sulla sedia, si allungò verso di me attraverso il tavolo e senza una parola mi diede uno schiaffo. Chissà, forse quello schiaffo me lo meritavo. Comunque, non l’ho restituito».
Completa il volume la bibliografia montaliana 2017-2018 curata da Paolo Senna, strumento indispensabile per studiosi e ricercatori, che aggiorna sistematicamente il quadro degli studi dedicati al poeta. Diretta da Andrea Aveto, Francesca Castellano, Simone Magherini e Niccolò Scaffai (e promossa da Centro Studi Aldo Palazzeschi, Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università di Firenze; Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arte e Spettacolo, Università di Genova; Fondazione Maria Corti, Università di Pavia; Università di Siena, Dipartimento di filologia e critica delle letterature antiche e moderne), la rivista conferma il proprio ruolo di punto di riferimento internazionale per gli studi su Eugenio Montale, offrendo nuovi documenti, interpretazioni e strumenti di ricerca in occasione di un anniversario fondamentale per la storia della poesia italiana del Novecento.
Per informazioni e abbonamenti: 03211992282, www.interlinea.com/riviste









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