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Il capitale che cresce: il catalogo della mostra di Monica Biancardi al MAN di Nuoro

Il capitale che cresce: il catalogo della mostra di Monica Biancardi al MAN di Nuoro Il capitale che cresce: il catalogo della mostra di Monica Biancardi al MAN di Nuoro
Il capitale che cresce: il catalogo della mostra di Monica Biancardi al MAN di Nuoro

Due gemelle nella Palestina di oggi sono “Il capitale che cresce”, vincitore del PAC 2025 con le fotografie di Monica Biancardi

Due sorelle, fotografate lungo quasi un ventennio crescono in Palestina, mentre il loro paese ha una decrescita sociale e civile progressiva riduzione di libertà e prospettive tra conflitti e guerre: è la storia e la riflessione del progetto Il capitale che cresce della fotografa e artista Monica Biancardi, vincitore del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il libro edito da Interlinea (grafica di Leonardo Sonnoli) accompagna la mostra a cura di Chiara Gatti (al MAN di Nuoro Dal 24 aprile al 14 giugno 2026) che nasce dall’acquisizione di undici fotografie in bianco e nero che documentano, tra il 2009 e il 2023, la crescita delle gemelle beduine Sara e Sarah, incontrate dall’artista durante uno dei suoi numerosi viaggi in Palestina.

Nel corso di diciassette anni, Biancardi ha seguito con costanza, rispetto e straordinaria sensibilità le giovani protagoniste, costruendo con loro un rapporto di fiducia silenziosa e presenza discreta. Realizzate con macchine analogiche di medio formato, le fotografie restituiscono con forza poetica e rigore documentario non solo la trasformazione fisica delle due gemelle, ma anche le metamorfosi più profonde legate all’identità, ai ruoli sociali e alla progressiva riduzione di libertà e prospettive. Ogni ritratto racchiude la tensione tra permanenza e cambiamento, restituendo la resilienza silenziosa delle due giovani donne.

Il percorso espositivo testimoniata dal libro si amplia con una serie di opere a corredo che ne amplificano la portata: sette mappe incise su plexiglas raccontano la progressiva frammentazione del territorio palestinese dal 1917 — Palestina storica — a oggi; un video di viaggio ripercorre il tragitto da Gerusalemme Est al villaggio di Hataleen; una selezione di disegni, realizzati dai bambini della comunità, esplora il tema del mare, luogo vicino ma inaccessibile, e quindi immaginato.
Il progetto sviluppa temi come il tempo, la trasformazione, il diritto alla libertà, offrendo al pubblico l’occasione di entrare nel processo creativo e umano che lo ha reso possibile. Quindi Il capitale che cresce si inserisce nella mission del MAN, di cui Interlinea ha già pubblicato vari cataloghi, di promuovere l’arte contemporanea come strumento di testimonianza e consapevolezza, contribuendo a una lettura critica delle trasformazioni in atto nelle geografie umane e culturali.

Info su mostra e museo

Il capitale che cresce

di Monica Biancardi

editore: Interlinea

pagine: 64

Il progetto Il capitale che cresce di Monica Biancardi è vincitore del bando PAC, Piano per l’Arte Contemporanea 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’acquisizione da parte del Museo MAN di Nuoro riguarda la serie di queste undici fotografie in bianco e nero che documentano, tra il 2009 e il 2023, la crescita delle due gemelle beduine Sarah e Saleha, incontrate da Monica Biancardi durante uno dei suoi numerosi viaggi in Cisgiordania. A cosa serve la fotografia? A cosa serve questa fotografia? Quando nel 1945 la giornalista francese e corrispondente di guerra Simone Téry chiese a Picasso perché avesse aderito al Partito comunista e quale valore avesse la sua pittura, il grande Pablo rispose secco: «Io ho voluto, con il disegno e con il colore – dato che queste sono le mie armi – penetrare sempre più avanti nella conoscenza del mondo e degli uomini, affinché questa conoscenza ci liberi tutti, ogni giorno di più». Davanti agli scatti di Monica Biancardi, che vedono crescere nel tempo lineare – ma nello spazio immobile del deserto a sud est di Hebron – il capitale umano di due sorelle gemelle, beduine, palestinesi, si comprende come la lezione eterna di Picasso si rigeneri in un mezzo come quello della fotografia “diretta”; un genere, cioè, di fotografia di reportage che non interferisce con il soggetto, ma lo scruta a distanza, forte del metodo documentario della serie, in grado di porre in evidenza le analogie e le differenze, i mutamenti e le persistenze, col chiaro obiettivo di affondare nel contesto, nell’attualità e nella verità, proiettandola tuttavia nella dimensione dell’assoluto. Non la cronaca, dunque, ma una narrazione rispettosa, dilavata dai limiti della didascalia, ma restituita nei suoi contenuti universali.(Chiara Gatti, direttore Museo Man)

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