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Chi è Christopher? La poesia come evento del reale

Recensione di: Christopher
14.04.2026
Christopher Da "Avvenire" Massimo Onofri su Christopher di Matteo Bianchi

«Chi è Christopher, il protagonista del libro eponimo (Interlinea, pagine 112, euro 16.00) di Matteo Bianchi? La risposta ci arriva da Giancarlo Pontiggia, autore della Presentazione, il quale ci informa che si tratta d’un personaggio che arriva da lontano, da «una preziosa plaquette di materia veneziana pubblicata dal giovanissimo Bianchi, per le edizioni L’Arca Felice, più di dieci anni fa». Una raccolta singolare, questa di Bianchi (che ospita anche una Nota critica di Tommaso Di Dio), incentrata com’è su tre figure molto diverse tra loro: l’attore teatrale Christopher Channing, il concittadino Roberto Pazzi e Napoleone Bonaparte (che -non a caso- fu personaggio importante in Verso Sant’Elena dello scrittore ferrarese)».

Christopher

di Matteo Bianchi

editore: Interlinea

pagine: 112

Christopher è una raccolta poetica ibrida, dolente e insieme precisa, concepita intorno a tre figure portanti: Christopher Channing (artista queer, attore teatrale, creatura notturna, in bilico tra il nudo e la maschera, tra la lingua inglese e la malinconia parisienne), Roberto Pazzi (il maestro, l’intellettuale esemplare, l’ultimo alfiere di una cultura che rifiuta il consumo e la finzione) e Napoleone Bonaparte (non il generale di Austerlitz, bensì il vinto dell’Elba, il nostalgico rifugiato nella propria disfatta). Tre individui diversi per epoca, postura, linguaggio, eppure accomunati da una stessa fragilità irriducibile, da un’identica quanto ostinata resistenza a scomparire del tutto.

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