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Angelo Gaccione, conversazione sulla scrittura poetica oggi

Recensione di: Spore
20.02.2020

Da "Affaritaliani.it", Giovanni Bonomo su Spore di Angelo Gaccione

«Bonomo: Senta, Gaccione, ma in fondo a cosa serve la poesia oggi?

Gaccione: Accogliendo la provocazione della sua domanda potrei risponderle, altrettanto provocatoriamente, a nulla. E tuttavia resta un nulla assolutamente indispensabile: come la musica. Riesce ad immaginarsi la nostra civiltà occidentale senza la musica?»

Spore

di Angelo Gaccione

editore: Interlinea

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta lella costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore».  

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