Appunti su stili (e temi) delle ‘familiares’ di Giorgio Manganelli

Da treccani.it, Gualberto Alvino su Autografo 68. Sul confine dei carteggi di carta. Lettere letterate 1931-1996
"Nell’ultimo fascicolo della rivista di letteratura fondata da Maria Corti e diretta da Giuseppe Antonelli, Mauro Bignamini, Maria Antonietta Grignani e Gianfranca Lavezzi, dal titolo Sul confine dei carteggi di carta. Lettere letterate 1931-1996, spicca un saggio di Luigi Matt, ordinario di Linguistica italiana all’Università di Sassari, sulle lettere spedite da Giorgio Manganelli (Milano 1922 – Roma 1990) ai famigliari: «Oggi che probabilmente stiamo assistendo alla trasfigurazione, se non proprio alla morte, della forma-lettera, viene naturale guardare con particolare interesse all’ultima grande stagione, quella degli epistolari novecenteschi, in particolare degli scrittori, che offrono spesso pagine di grande valore, non inferiore a quello delle opere letterarie scritte per essere pubblicate. […]"
"Nell’ultimo fascicolo della rivista di letteratura fondata da Maria Corti e diretta da Giuseppe Antonelli, Mauro Bignamini, Maria Antonietta Grignani e Gianfranca Lavezzi, dal titolo Sul confine dei carteggi di carta. Lettere letterate 1931-1996, spicca un saggio di Luigi Matt, ordinario di Linguistica italiana all’Università di Sassari, sulle lettere spedite da Giorgio Manganelli (Milano 1922 – Roma 1990) ai famigliari: «Oggi che probabilmente stiamo assistendo alla trasfigurazione, se non proprio alla morte, della forma-lettera, viene naturale guardare con particolare interesse all’ultima grande stagione, quella degli epistolari novecenteschi, in particolare degli scrittori, che offrono spesso pagine di grande valore, non inferiore a quello delle opere letterarie scritte per essere pubblicate. […]"
Sul confine dei carteggi di carta. Lettere letterate 1931-1996
Autografo 68
rivista: Autografo
pagine: 248
Alla fine del Novecento la rivoluzione digitale ha profondamente cambiato il modo di comunicare, dando vita a una neo-epistolarità tecnologica che si riflette ormai anche in romanzi e racconti. Questo numero di “Autografo” intende dare testimonianza di quelle «lettere letterate» che si configurano ancora come «carteggi di carta» intonati a una modalità di confronto argomentata e riflessiva, linguisticamente e intellettualmente ricca. Ai carteggi inediti di poeti, scrittori, critici (Montale-Croce, Raimondi-Sereni, Erba-Sereni, Dionisotti-Venturi, Barolini-Bassani, Giuliani-Pleynet-Risset, Momigliano-Romano, Pomilio-Zanzotto, Calvino-Celati), si affiancano l’analisi stilistica di un campione esemplare come le lettere familiari di Manganelli e una rassegna di strumenti e studi in corso sul tema degli epistolari. Chiude il volume una ricca serie di recensioni su recenti edizioni di carteggi.
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