In novanta minuti
Da "Leggere: tutti", Niccolò Lucarelli su "In novanta minuti" di Gian Luca Favetto.«Il calcio, ci ricorda l’autore in questo libro che si legge come un romanzo, ha scandito i tempi della nostra vita, ed è ormai parte della memoria collettiva. E la delusione per l’assenza dell’Italia al Mondiale 2026 non cancella il fascino del “gioco più bello del mondo”».
In novanta minuti
Storie di calcio e di vita
di Gian Luca Favetto
editore: Interlinea
pagine: 136
Lo sport, e soprattutto il calcio, non può fare a meno del racconto. Il raccontare è la continuazione del calcio con le parole, e anche in questo caso, oltre alla voce e alla penna, ci vogliono muscoli e fiato. Ecco allora la storia del grande Torino, «che si tiene su grazie ai calci dati a un pallone e a una tragedia», la Juventus eterna, la storia vera dell’Ajax, i segreti dei portieri, Zinedine Zidane, «che con il pallone fra i piedi è stato a volte arte, a volte cinema e quasi sempre grande calcio», la finale della prima coppa dei campioni nel 1956 perché «prima è arrivato il pallone e poi l’Europa», Germania 2006, con la faccia di Rino Gattuso che «ormai è letteratura».









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