Lo sport, e soprattutto il calcio, non può fare a meno del racconto. Il raccontare è la continuazione del calcio con le parole, e anche in questo caso, oltre alla voce e alla penna, ci vogliono muscoli e fiato. Ecco allora la storia del grande Torino, «che si tiene su grazie ai calci dati a un pallone e a una tragedia», la Juventus eterna, la storia vera dell’Ajax, i segreti dei portieri, Zinedine Zidane, «che con il pallone fra i piedi è stato a volte arte, a volte cinema e quasi sempre grande calcio», la finale della prima coppa dei campioni nel 1956 perché «prima è arrivato il pallone e poi l’Europa», Germania 2006, con la faccia di Rino Gattuso che «ormai è letteratura»
Biografia dell'autore
Gian Luca Favetto

Gian Luca Favetto è scrittore, giornalista, drammaturgo. Collabora con “La Repubblica” e con la Rai. Fra le sue opere di narrativa: Italia provincia del Giro (Mondadori, Milano 2006), La vita non fa rumore (Mondadori, Milano 2008), Se dico radici dico storie (Laterza, Roma 2011), Qualcosa che s’impara (NN Editore, Milano 2018), Si chiama Andrea (66thand2nd, Roma 2019), Attraverso persone e cose. Il racconto della poesia (ADD, Torino 2020) e Bjula delle betulle (Aboca, San Sepolcro 2021). Per Interlinea ha pubblicato i libri di poesia Mappamondi e corsari (2009), Il viaggio della parola (2016), Dell’infinito amore (2022) e Nel tempo vegetale (2023).








