In occasione del cinquantesimo dalla morte e a 140 anni dalla nascita di Cesare Angelini.
Biografia dell'autore
Cesare Angelini
Cesare Angelini (1886-1976) nasce in una famiglia semplice della Bassa pavese, per sempre suo paesaggio dell’anima (lo lascerà solo per un paio di pellegrinaggi in Terrasanta e per qualche puntata alla Pro Civitate di Assisi). Sacerdote nel 1910, è chiamato dal vescovo Giovanni Cazzani a Cesena. Qui conosce Renato Serra, che lo introduce nel mondo della “Voce”. Tornato a Pavia, si dedica alla cura d’anime prima di essere chiamato alle armi come cappellano militare allo scoppio della Grande Guerra. Al fronte conosce Tommaso Gallarati Scotti e Carlo Linati. Negli anni venti pubblica Il lettore provveduto e Il dono del Manzoni, cui seguiranno diversi altri titoli. Collabora a riviste come “Il Convegno” e più tardi a quotidiani come “Il Resto del Carlino” e infine il “Corriere della Sera”. Ma partecipa anche all’esperienza di “Primato”, la rivista promossa dal gerarca fascista Giuseppe Bottai e aperta anche a intellettuali non schierati. Dal 1939 al 1961 è rettore del Collegio Borromeo. Qui invita i più bei nomi delle nostre lettere e fonda i “Saggi di Umanismo Cristiano”. Nel dopoguerra collabora specialmente con l’editore Vanni Scheiwiller, per cui pubblica raffinati libretti All’insegna del Pesce d’Oro. Tra di essi, nel 1970, Questa mia Bassa (e altre terre), suo libro eponimo (di cui Interlinea ha pubblicato una nuova edizione).








