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La poesia aiuta a vedere meglio

Recensione di: Spore
12.03.2020
Da "Corriere di Novara", Eleonora Groppetti su "Spore" di Angelo Gaccione

«Un intellettuale a tutto tondo, ora sugli scaffalli con una raccolta di poesie, "Spore", edita da Interlinea (88 pagine, 12 euro), testi di Lella Costa e Alessandro Zaccuri. Una forte tensione etica e civile accompagna i versi di Angelo Gaccione che ci regala un canzoniere ricco di afflato, specchio dell'anima. Narratore e drammaturgo, ha pubblicato saggi, racconti, fiabe, aforismi e testi teatrali. Nato a Cosenza, ma milanese di adozione, è il fresco vincitore del Premio Nazionale Letterario e di Cultura Franciacorta: a maggio riceverà il riconoscimento assegnato al libro "L'incendio di Roccabruna" (Racconti Zeta): "Gaccione è lo scrittore che più d'ogni altro, in questi anni, ha ridato nobiltà al racconto italiano – si legge nella motivazione e difeso come pochi questa difficile forma espressiva", riconfermando "le sue doti di affabulatore" [...]
Quale messaggio affida alla sua poesia?
"Elsa Morante ha scritto che la poesia rende meno maledetto il mondo e qualcun altro ha aggiunto che i versi non smuovono i sassi ma dissodano le zolle. Non so se tutto ciò sia vero; di sicuro la poesia ci aiuta a vedere meglio, a prestare  attenzione alle cose più umili e indispensabili dell'esistenza".»

Spore

di Angelo Gaccione

editore: Interlinea

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta lella costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore».  

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