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Le "Spore" in cammino di Angelo Gaccione

Recensione di: Spore
01.04.2020

Da "Odissea", Filippo Ravizza su Spore di Angelo Gaccione

«Le spore nel regno vegetale sono cellule riproduttrici, hanno la caratteristica di germinare, cioè produrre nuovi individui; tra i batteri le spore invece servono a resistere in condizioni avverse. Comunque le spore in entrambi i casi hanno la capacità di disperdersi nell’ambiente germinando. Queste, mi pare di poter dire, sono le “spore” di Gaccione: componimenti che vogliono resistere, e vogliono disperdersi tra noi, e vogliono creare nuove situazioni.»

Spore

di Angelo Gaccione

editore: Interlinea

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta lella costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore».  

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