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Le "Spore" in versi di Angelo Gaccione

Recensione di: Spore
28.02.2020
Da "Il Quotidiano della Calabria", su "Spore" di Angelo Gaccione

«"ESATTI come proverbi" ha definito questi componimenti lo scrittore e critico Alessandro Zaccuri nella prefazione, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. Accattivante poi la presentazione della raccolta di poesie scritto dal calabrese ma da anni di stanza a Milano, Angelo Gaccione.La raccolta s'intitola Spore e si "autopresenta" così: "Salve, sono Spore, un piccologrande librino di formato 12 x 16 e sto praticamente in una tasca. All'incirca una  novantina di pagine, copertina compresa. Mi ha stampato un piccolo intelligente editore, Interlinea di Novara, piccolo come sono piccolo io, e piccoli come sono i 57 componimenti della Sezione ("Per il verso giusto") e i 9 componimenti della Sezione ("La presenza dei morti").»

Spore

di Angelo Gaccione

editore: Interlinea

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta lella costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore».  

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