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Leopardi e il nonno di Darwin

30.04.2022
Da "La Repubblica - Robinson", Marco Belpoliti su Le piante di Dawrin e i topi di Leopardi di Antonella Anedda

«Tutto comincia con la scoperta cognome Darwin nella biblioteca di casa Leopardi a Recanati. Antonella Anedda, uno dei maggiori poeti italiani, comincia un'indagine che si conclude undici anni dopo con la pubblicazione d'un libro: Le piante di Darwin e i topi di Leopardi (Interlinea). Il Darwin, il cui libro è reperito tra le stanze della casa avita, non è però il celebre Charles, bensì suo nonno Erasmus. Il volume è pubblicato nel 1789, l'anno della Rivoluzione francese, in Inghilterra, e tradotto in italiano nel 1805. S'intitola Gli amori delle piante ed è solo la seconda parte di un'opera più ampia: The Botarne Garden.»

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Le piante di Darwin e i topi di Leopardi

di Antonella Anedda

editore: Interlinea

pagine: 304

Tra natura e letteratura questo libro è il racconto appassionato di un confronto tra idee, parlando di animali e di tre autori: Giacomo Leopardi, Erasmus Darwin e suo nipote Charles. Come ha scritto Osip Mandel’stam dei naturalisti, leggerli può spalancare nella nostra vita una radura e, in particolare, «leggere Darwin ci rende attenti, la sua sete di esperienza lo rende affidabile come un reporter sul campo». In queste pagine si svela come riscoprire Leopardi in chiave naturalistica ha un significato particolare per «capire che siamo fragili, caduchi. Infatti quando Leopardi scrive La ginestra ha imparato davvero a morire, il suo riso è diventato una forma di bontà, ridendo nello stesso modo di sé, prima che degli altri».

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