Il tuo browser non supporta JavaScript!

Un (solido) ponte di ricordi e di memorie

Recensione di: Vino amaro
14.10.2019
Da "Corriere di Novara", Eleonora Groppetti su Vino Amaro di Maria Josefina Cerutti

«Una riflessione - ha aggiunto Gianni Cerutti - sulla memoria e sugli Italiani di Argentina, su una storia familiare che da noi si era persa mentre oltre oceano hanno continuato a coltivarla. E questa è una costante per chi abita in Argentina». Un sogno diventato realtà. «Una storia ita­liana di emigrazione, di costru­zione dell’America - sono parole della scrittrice -. Gli Italiani han­no cambiato il paesaggio di Mendoza, hanno trasformato la provincia e la struttura sociale».

Vino amaro

Una storia di emigrazione e dittatura

di Maria Josefina Cerutti

editore: Interlinea

pagine: 196

Una storia emblematica sull’emigrazione e sull’ingiustizia della dittatura argentina. Il romanzo autobiografico prende avvio da rapimento, scomparsa e uccisione del nonno dell’autrice, alla cui famiglia la dittatura sottrasse la casa assieme a tutti i vigneti. La vicenda, tra passioni e dolori, è raccontata in prima persona con gli occhi di una testimone della tragedia collettiva vissuta dall’Argentina di quegli anni, ma è anche una storia italiana che racconta chi erano e come vivevano i nostri emigrati, che fondarono l’ancora fiorente industria argentina del Malbec.

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.