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Alla riscoperta dei poeti veristi dell'Ottocento

Recensione di: Letto, latrina e cantina
26.07.2022
Da "la Repubblica", Raffella De Santis su Letto, latrina e cantina di Giuseppe Iannaccone

«Un libretto intitolato Letto, latrina e cantina (edizioni Interlinea) può essere l'occasione per riscoprire poeti dei quali si sono perse le tracce che a fine Ottocento diedero vita a un filone verista che sfidava ogni temperanza in nome dell'aderenza a una realtà fotografata nei suoi aspetti più crudi, a volte grotteschi. Da principio fu fame di "verità", poi si tramutò in una sorta di ossessione per l'osceno, il turpe, il marginale ad ogni costo, una voglia di libertà e scompostezza, un desiderio di lascivia come reazione al canone idealizzato della versificazione romantica. Con tratti misogini a volte urticanti sebbene parodici. Si forzava la mano con epigrammi, satire e componimenti che celebravano l'amore carnale nei suoi aspetti più scabrosi. Bordelli, prostitute e incontri mercenari, corpi in disfacimento facevano parte di un catalogo che serviva a ribaltare ogni misura etica ed estetica. Giuseppe Iannaccone ha curato un'antologia di autori noti, meno noti, a volte sconosciuti, protagonisti di una tendenza che riportava in auge il "vero" spingendolo fino agli abissi della repellenza, anche in chiave anticattolica e anticlericale.»

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Letto, latrina e cantina

La poesia verista in Italia

a cura di Giuseppe Iannaccone

editore: Interlinea

pagine: 280

«Una celebrazione della vita terrena e dell’amore carnale»: così Benedetto Croce ha definito la lirica “verista” che alla fine dell’Ottocento mira a rappresentare la realtà senza ipocrisie, compiacendosi di descrivere situazioni disgustose, amori mercenari, sentimenti triviali, insomma gli aspetti più scabrosi della quotidianità. Per la prima volta sono raccolti in un’antologia i versi di autori noti, meno noti e sconosciuti, protagonisti di una tendenza poetica finora ignorata o appena citata nelle storie letterarie. Come ribadito da Croce, è «un punto di rivolgimento nella storia della poesia italiana». Testi e schede di Francesco Cimmino, Corrado Corradino, Gabriele ’Annunzio, D’ernano, Carlo De Lieto, Ferdinando Fontana, Pier Enea Guarnerio, Olindo Guerrini, Domenico Milelli, Enrico Onufrio, Girolamo Ragusa Moleti, Vittorio Salmini, Antonio Scano, Giacinto Stiavelli, Ulisse Tanganelli e Felice Giacomo Vitale.

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