Il tuo browser non supporta JavaScript!

"Bella ciao è davvero il canto della Resistenza. Ecco come è nato"

Recensione di: Bella ciao
23.04.2020
Da "La Repubblica Torino". Gian Luca Favetto su "Bella ciao" di Cesare Bermani

« Bella ciao, e sia un saluto, un augurio, un ricordo e una speranza. Sono sempre i giorni di Bella ciao, ma questi a un passo dal 25 aprile lo sono un po' di più. Ci sarà pure un motivo, se "Bella ciao" è diventata la canzone italiana più conosciuta e cantata al mondo e guida tutti i partigiani di "un nuovo mondo da realizzare". Quattro secche risposte, non esaustive: perché ti tira dentro con il suo ritmo e la sua melodia, e spinge a battere le mani; perché mette e fa stare insieme, dà poca soddisfazione mormorarla da solo; e poi perché è bella; e perché dice ciao, a tutti. Qualcuna di queste ragioni la si ritrova in un libro che uscirà a maggio, ma oggi già disponibile in formato digitale sul sito di Interlinea (www.interlinea.com).
Titolo, "Bella ciao. Storia e fortuna di una canzone", 96 pagine, euro 8,50. Di Novara la casa editrice; di Orta San Giulio l'autore, Cesare Bermani, classe 1937, storico, ricercatore sul campo di fonti orali, uno dei fondatori dell'istituto Ernesto De
Martino che si occupa di cultura popolare.
[...]
A lei che cosa piace di più di 'Bella ciao'?
"Complessivamente è una canzone piacevole. Io sono su posizioni più radicali rispetto al suo testo. Ma devo ammettere che è diventata l'inno di chi vuole un modo nuovo, rispettoso della natura, dell'ambiente, un mondo senza pandemie. Ha
avuto una straordinaria forza: dalla Resistenza italiana è diventata la canzone della universalità delle resistenze, tradotta in una sessantina di lingue. È una bandiera".
Ma testo e musica di chi sono?
"Di una canzone popolare è pressoché impossibile affermarlo con certezza. Però non sbagli se dici che 'Bella ciao'è del popolo".»

Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 96

Storia e fortuna di "Bella ciao", una canzone che è diventata un vero e proprio inno alla libertà, dai partigiani a Netflix alle piazze delle "sardine"

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito web utilizza cookies per aiutare a migliorare i servizi e le informazioni ai suoi visitatori. Se continui ad usare questo sito ne accetti implicitamente l'utilizzo. Ricordiamo inoltre che dal tuo browser è possibile cancellare la cache e tutti i cookies principali. Utilizziamo cookies di terze parti e proprietari. Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare la Cookies Policy

Acconsento