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Castellaneta. La faccia sentimentale di Milano

Recensione di: Notti e nebbie
23.11.2018
Da "Il Venerdì di Repubblica", Alberto Riva su Notti e nebbie di Carlo Castellaneta

«A tirarlo fuori dall'oblio ci pensa adesso Notti e nebbie, uscito la prima volta nel 1975, con il quale l'editore
Interlinea inizia a ripubblicare alcuni titoli di uno scrittore che secondo Carlo Bo era un "poeta della realtà minore e storico del fango e del sangue che sta sotto la nostra storia ufficiale". E di sangue, e fango,
Notti e nebbie è stracolmo, ambientato com'è nella Milano del tetro inverno tra il 1943 e il '44, quando le strade sono un susseguirsi di rastrellamenti, delazioni, torture. In largo anticipo sulle copiose rievocazioni
attuali, nel 1975 Castellaneta si era calato, come narratore, nei panni di un fascistissimo commissario della polizia  politica della Repubblica di Salò che parla, pensa, pontifica (e uccide e scopa) in prima persona. Nel 1984, Marco Tullio Giordana ne trarrà la serie televisiva con Umberto Orsini e una schiera di stupende
attrici, da Eleonora Giorgi a Senta Berger, perché oltre all'aguzzino, come in quasi tutti i romanzi di Castellaneta al centro della scena ci sono loro, le donne».

Notti e nebbie

di Carlo Castellaneta

editore: Interlinea

pagine: 240

Il romanzo della guerra a Milano tra sesso e fascismo

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