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"Il cielo è dei leggeri": le verità nascoste nei versi di Munaretto

Recensione di: Il cielo è dei leggeri
10.02.2018
Da "Avvenire", Pierangela Rossi, su Il cielo è dei leggeri di Matteo Munaretto

«Come farà un poeta ad abitare in una via "Persa" e trovare la via quasi perfetta in poesia è un minimo mistero. Battute a parte, il libro II cielo è dei leggeri (Interlinea edizioni, pagine 158. euro 14,00) è molto bello».
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Il cielo è dei leggeri

di Matteo Munaretto

editore: Interlinea

pagine: 156

«Amore e dolore mi bruciano vivo». Dopo l’esordio nel segno di Luzi di Arde nel verde una delle giovani voci della poesia italiana, Matteo Munaretto, torna ai temi dell’esistenza tra famiglia (i figli che diventano padri) e tempo (con un “Piccolo ciclo dei mesi”). Con il filo rosso della “leggerezza” confessando «cerco la pace. Resto muto. Per lo più il traballìo del cuore non tace». L’autore, pavese classe 1977, è docente di letteratura e ha collaborato, tra l’altro, all’edizione commentata dei Frammenti lirici di Rebora.

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