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Indagando il mistero dell eros e quello di dio

Recensione di: Nosgnor
16.05.2020
Da "Robinson-Repubblica", Maurizio Cucchi su "Nosgnor" di Giovanni Tesio

« Giovanni Tesio è un ottimo critico militante, e da qualche anno lo possiamo leggere anche come poeta in dialetto piemontese. Esce ora con una raccolta monotematica di son etti, Nòsgnor (Interlinea), sottotitolo: Lamenti, preghiere e poesie in cerca di un dio vicino e lontano. Tesio accompagna con la sua traduzione questi testi, che sono l'esito di un'avventura della mente condotta non in nome di una fede, ma di una non facile ricerca, e infatti lo stesso autore, nella sua premessa, ci dice: «Parlo a un Dio che mi sfugge |..,] che forse non ci sarà. [...1 Prego un Dio di cui sospetto l'inesistenza ma da cui attendo ostinatamente un segnale». Il lettore viene coinvolto dall'onesta tensione e dall'umiltà che circola in questi versi, che l'uso del dialetto rende più vicini a un desiderio di povera, terragna esistenza, pur proiettata, diaristicamente, verso un oltre estremo, assoluto e silenzioso.»

Nosgnor

Lamenti, preghiere e poesie in cerca di un Dio vicino e lontano

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 224

Un diario letterario di preghiera di Giovanni Tesio per invocare Dio attraverso la profonda semplicità della poesia dialettale: «qui c’è non altro che parole: parole che tentano se mai di dire un pianto».

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