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Mya Tannenbaum, una pianista in fuga

Recensione di: Fuga dalla Polonia
12.09.2021
Da "Corriere della sera",  su Fuga dalla Polonia di Mya Tannenbaum

«"Doveva essere fra l'altro una brava pianista - racconta al "Corriere" il compositore, presidente e sovrintendente di Santa Cecilia Michele Dall'Ongaro perché aveva eseguito la prima italiana del Concerto per pianoforte e orchestra del georgiano Aram Khachaturian. Era una figura anomala per la critica musicale, perché non seguiva nessuno stile dominante, aveva un punto di vista sempre soggettivo e un'attenzione per certi dettagli che altri trascuravano. Scriveva dei concerti con il tono confidenziale che si usa con gli amici. Sorprendeva sempre. E aveva grande attenzione per i giovani, che aiutava a emergere".»

LEGGI L'ARTICOLO

Fuga dalla Polonia

di Mya Tannenbaum

editore: Interlinea

pagine: 136

Anno 1950. Un giovane diplomatico polacco. Sposato con una pianista italiana, viene richiamato a Varsavia

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