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Trent'anni di Interlinea coltivando tanti fiori di parole

Coltivare fiori di parole. 30 anni di editoria di Interlinea. Testimonianze Da "Corriere di Novara", Ercole Pellizzone su Microprovincia 56. Coltivare fiori di parole. 30 anni di editoria di Interlinea. Testimonianze

«Il volume si presenta come la carta d'identità o il biglietto da visita dell'editore stesso: "Coltivare fiori di parole. 30 anni di editoria di Interlinea", più con intenti di oggettiva documentazione che di enfatica celebrazione. Nel suo editoriale, Esposito ribadisce con vis polemica la necessità di una "vera cultura" a dispetto dei vuoti e sterili formalismi di una società massificata e senza memoria critica e storica, elogiando il coraggio di due ragazzi, già compagni di scuola, che trent'anni fa diedero vita alla casa editrice novarese [...]».

Coltivare fiori di parole. 30 anni di editoria di Interlinea. Testimonianze

Microprovincia 56 - 2022-2023

rivista: Microprovincia

pagine: 256

Una raccolta di testimonianze sui 30 anni di attività editoriale di Interlinea, fra autori, lavoro redazionale, promozione, paratesto, collane (da “Nativitas” e “Lyra” a “Le rane”) e casi editoriali, per arrivare ai lettori nel segno dello spazio tra le righe di un testo, appunto l’interlinea. «Alle origini di una casa editrice c’è innanzitutto una speciale passione per quello che gli autori, le collane, i singoli libri che si vorrebbero privilegiare come emblema e portabandiera dell’attività che si sta per avviare possono lasciare come idea di un modo di fare letteratura e insieme di interpretare, dal vivo di tante espressioni e testimonianze diverse, le realtà del mondo e le esperienze di vita degli scrittori. Certo, non bastano la bontà e l’entusiasmo delle idee: ci vogliono anche le risorse personali o la capacità di procurarsele, la condivisione ideale e pratica di chi è coinvolto in un determinato progetto, la complementarietà delle competenze tra amici fondatori – come è stato tra Roberto Cicala e Carlo Robiglio – e insieme la perseveranza di non accontentarsi mai di ciò che di volta in volta si è raggiunto perché, essendo il traguardo sempre più in là, bisogna continuare a cercare, a scoprire, a lasciare segni nuovi» (dalla presentazione di Giuliano Vigini). Interventi di Gabriella Alfieri, Alessandro Barbaglia, Alberto Bertoni, Pino Boero, Eugenio Borgna, Franco Buffoni, Carlo Carena, Barbara Caristia, Graziella Cerutti, Alessandro Curini, Alessia Diana, Gian Luca Favetto, Antonio Ferrara, Gian Carlo Ferretti, Walter Fochesato, Anna Lavatelli, Dacia Maraini, Gianni Mussini, Alessandra Alva Perez, Roberto Piumini, Valerio Rossi, Marco Scardigli, Cristina Taglietti, Giovanni Tesio, Sebastiano Vassalli, Giuliano Vigini e altri

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