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Giovanni Orelli

Giovanni Orelli
autore
Interlinea

Giovanni Orelli è nato nel 1928 a Bedretto, dove ha fatto anche l’esperienza di pastore. Dopo la laurea in Università Cattolica con uno dei maestri della filologia italiana, Giuseppe Billanovich, ha insegnato in vari ordini di scuole e ha vissuto a Lugano. è stato anche deputato, con un’attività pubblicistica militante, dedicata soprattutto alla critica.
Ha pubblicato tre romanzi da Mondadori (il primo è L’anno della valanga, Milano 1965, seguito da La festa del ringraziamento nel 1972 – entrambi riproposti da Casagrande – e Il giuoco del Monopoly nel 1980), uno da Einaudi (Il sogno di Walacek, Torino 1991; poi 66thand2nd, Roma 2011) e due da Donzelli (Il treno delle italiane, 1995, e Gli occhiali di Gionata Lerolieff, 2000). Ha pubblicato diversi racconti, anche d’ambientazione ticinese, tra cui Pane per Natale (Flussi, Valmadrera 1998, con nuova edizione Interlinea, Novara 2018), Di una sirena in Parlamento (Casagrande, Bellinzona 1999) e nel 2014 I mirtilli del Moléson presso Aragno.
Nel dialetto di Bedretto ha pubblicato le poesie di Sant’Antoni dai padü (All’insegna del Pesce d’Oro, Milano 1986) e Fatto soltanto di voce. Poesie e traduzioni nel parlar vivo della valle Bedretto (Messaggi brevi, Bellinzona 2012). È autore di diverse raccolte di sonetti e testi lirici in italiano, tra cui Quartine per Francesco (Interlinea, Novara 2004), Accanto a te sul pavimento (ivi, 2015) e Concertino per rane (Casagrande, Bellinzona 1990). Né timo né maggiorana e L’albero di Lutero sono due raccolte edite nel 1995 e 1998 da Marcos y Marcos. Presso Garzanti ha pubblicato, nel 2006, Un eterno imperfetto.
Ha curato un’antologia di storia e testi della letteratura nella Svizzera Italiana (La Scuola, Brescia 1986) e, con Diana Rüesch, il Carteggio Bertoni-Chiesa. Ha collaborato, tra l’altro, al settimanale “Azione” con una pagina quindicinale di segnalazioni librarie. Le sue opere sono tradotte in francese, tedesco e inglese.
Tra gli interventi critici sulla sua opera vanno segnalati: Piero Bianconi, Giovanni Orelli, in “Alliance culturelle romande”, 14 (1969), pp. 14-21; Pietro De Marchi, presentazione a Quartine per Francesco. Un bambino in poesia, Interlinea, Novara 2004, pp. 7-9; Id., recensione a Un eterno imperfetto, in “Strumenti critici”, 115 (2007), pp. 469-72; Id., Laudatio per Giovanni Orelli, in “Cenobio”, 2 (2012), pp. 29-30; Pietro Gibellini, Due Svizzere in conflitto: un “filo“ nella recente prosa Ticinese, in “Otto/Novecento”, III (1979), 3-4; Gian Paolo Giudicelli, Il sogno di Walacek o il superamento dell’ironia, in “Versants”, 41 (2002), pp. 47-61; Luisella Jaques, Evoluzione e staticità nei romanzi di Giovanni Orelli, in “Etudes de Lettres”, 4 (1984), pp. 61-70; Francesca Puddu, Sirene fisse e sirene mobili. Sulla genesi di “Di una sirena in parlamento” di Giovanni Orelli, in “Strumenti critici”, 132 (2013), pp. 289-312; Clà Riatsch, Gioco e satira: nota sull’opera di Giovanni Orelli / Spiel und Satire: Bemerkungen zum Werk Giovanni Orellis, in “Quarto. Zeitschschrift des Schweizerischen Literaturarchivs (SLA)”, 1 (1993), pp. 49-57; Bernadette Richard, Un érudit descendu de sa montagne, in “Coopération”, 16 (1992), pp. 2-3; Maria Antonietta Terzoli, Nel labirinto del Monopoly di Giovanni Orelli, in “Nuova Antologia”, 2176 (1990), pp. 283-293. Si segnala anche un colloquio: Massimo Migliorati, Intervista a Giovanni Orelli, in “Testo”, 69 (2015), pp. 69-79. Sono in uscita gli atti del convegno internazionale, Berna 6-7 dicembre 2018: Gioco e impegno dello «scriba». L’opera di Giovanni Orelli: nuove ricerche e prospettive, a cura di Giovanna Cordibella e Annetta Ganzoni, presso Interlinea.
Giovanni Orelli è mancato nel dicembre 2016.

Libri dell'autore

L'opera poetica

Con indediti

di Giovanni Orelli

editore: Interlinea

pagine: 720

In un solo libro l’intera opera di un autore di cui non si può fare a meno perché come pochi altri ha saputo raccontare in poesia la sua svizzera tra valli e città, l’amore familiare tra eros e thànatos e la passione per i libri. Giovanni Orelli (1928-2016) è stato «scrittore versatile e uomo intero», ma anche «poeta-profeta», come lo descrive Pietro Gibellini nell’introduzione. Partendo dalla narrativa e dalla critica militante è arrivato alla poesia con una parola che sempre salva perché «guizza dal cervello al cuore».

Pane per Natale

Racconti

di Giovanni Orelli

editore: Interlinea

pagine: 56

«Entrava tutto bianco di neve e con il pane di Natale sulle spalle» ricorda Giovanni Orelli in uno dei racconti di questo libro, dedicato allo scrittore ticinese a due anni dalla scomparsa, con testi che rivivono la tradizione delle feste di fine anno tra Svizzera e Italia: «A Natale mangerò e berrò come un ciarlatano. Come un porco. Domani, che è vigilia, dirò la mia solita razione di bugie» ammette un suo personaggio che rende vive le contraddizioni dell’esistenza in un periodo dell’anno in cui vien voglia di parlare di «cose ancora più leggere della neve».

Accanto a te sul pavimento

Poesie dedicate ai bambini

di Giovanni Orelli

editore: Interlinea

pagine: 144

Dove può arrivare e come si esprime l'amore di un nonno per il nipote, lo stupore rinnovato di una vita che nasce e cammina, ultimo e più grande lascito per il mondo?

Quartine per Francesco

Un bambino in poesia

di Giovanni Orelli

editore: Interlinea

pagine: 80

«Amor mi mosse, che mi fa parlare» potrebbe dire senza alcuna vanagloria Giovanni Orelli per quest’originale raccolta di brevi testi
 

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