Il tuo browser non supporta JavaScript!

Renzo S. Crivelli

Renzo S. Crivelli
autore
Interlinea
Renzo S. Crivelli è ordinario di Letteratura inglese alla facoltà di Lettere dell’università di Trieste e direttore del dipartimento di Letterature straniere, comparatistica e studi Culturali. È autore di molti saggi di letteratura inglese, americana, canadese, italiana. Tra i suoi libri figurano: Gli accordi paralleli: letteratura e arti visive (Bari 1979) L’Universo indifferente: la poesia di Ted Hughes (Pisa 1981), Né falchi né colombe: poesia inglese dal New Movement al Group (Torino 1983), Introduzione a T. S. Eliot (Roma 1993), James Joyce: itinerari triestini (Trieste 1996; 2a ed. 2001), Una rosa per Joyce (Trieste 2004). Ha curato, con Cristina Benussi, Italo Svevo: Itinerari triestini (Trieste 2006) ed è curatore e co-autore della Letteratura Irlandese Contemporanea (Roma 2007). È direttore della “Trieste Joyce School” dell’università di Trieste e della rivista letteraria "Prospero". Collabora con le pagine letterarie di numerosi giornali italiani, tra cui il "Il Sole 24 Ore". È anche autore teatrale: l’ultima sua pièce, Nora: L’altro monologo, è stata messa in scena dal teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia nel 2004.

Libri dell'autore

Il fantasma del palazzo e altri racconti

di Renzo S. Crivelli

editore: Interlinea

pagine: 192

Presente e passato s’inseguono in queste storie tra sentimenti, mistero, spiritualità e introspezione che indagano il trascorrere del tempo in un microcosmo collocato nel Piemonte Orientale, da Novara ai laghi d’Orta e Maggiore fino all’Ossola. In un mondo in cui il passato è sempre in agguato, con i suoi insegnamenti e le sue premonizioni, tra fantasmi benigni e vendette postume, burle colossali e vicende d’amore impossibili, fanno capolino personaggi di oggi e di ieri, reali e storici, persino mitologici: dalla Sibilla Cumana a Petronio, da fra Dolcino e Margherita a Abelardo e Eloisa, al monaco Guglielmo da Volpiano e fino a Cicerone. La memoria riesce a mutare il rapporto fra realtà e sogno, dà nuova vita e luce a fatti scomparsi o perduti, facendo affiorare anche cose che sono state volutamente negate e allontanate da noi. E soprattutto emergono il luccichio delle acque del lago, il fascino di un monastero silenzioso, la pianura con le cascine e i personaggi da osteria, la montagna con i panorami da pittori, in una narrazione lirica che è un omaggio dell’autore, Renzo S. Crivelli, al territorio novarese natio.

L’incertezza del tu

di Giorgio Perrone

editore: Interlinea

pagine: 128

«Sono molte le suggestioni che affiorano accostando queste intense liriche di Giorgio Perrone, che compongono, nell’insieme, un vero poema di amore. Un inno che riflette le mille sfaccettature sotto le quali l’amore si presenta e nelle quali si combinano e si scombinano, come in un caleidoscopio, sentimenti diversi (talora contraddittori), che registrano la complessità cui va soggetta un’esperienza che ha a che fare con il senso stesso della vita. […] Un racconto, questo di Giorgio Perrone, che associando l’amore umano alle suggestioni della natura rende trasparente, attraverso la musicalità del verso, la densità e la ricchezza di emozioni che, per il loro alto significato, non possono andare perdute» (dalla Nota di Giannino Piana). «“Chi sei tu? Ignoro chi sia tu” […]. Domanda intrigante, se ripetuta con un velo di incertezza che ci fa trasalire, che getta nuove inquietudini sulle nostre conoscenze, di noi lettori alla ricerca di una risposta alle nostre, ulteriori, incertezze. Qui il gioco poetico si fa duro, potremmo dire, se non fosse che la levità del verso lo rende solo più profondamente epico, investendo la nostra lotta quotidiana che ci strema nell’esercizio del capire (capire il mondo, l’amore, l’assenza di tenerezza, gli squarci improvvisi di cui siamo solo testimoni)» (dalla Presentazione di Renzo S. Crivelli).

La regola di Trémaux

di Renzo S. Crivelli

editore: Interlinea

pagine: 224

Un bancario con la passione per i poemi antichi e i labirinti ha lasciato il proprio lavoro e cambiato la propria vita grazie a un articolo scritto per il giornale della città, in cui si riconosce Novara. Diventatone caporedattore, l'uomo si ritrova però a dover fare i conti con una misteriosa "proprietà", che controlla il giornale attraverso alcune veline. Deciso a smascherarla, l'uomo si butta a capofitto alla ricerca dello scoop che la possa infangare e attraverso cui negoziare una migliore posizione economica. L'incontro con un'affascinante donna altoborghese e la scoperta di un complicatissimo labirinto cui applicare la Regola di Trémaux, l'inventore ottocentesco di un infallibile metodo per entrarvi ed uscirne indenni, lo porteranno forse alla svolta definitiva della sua vita.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.