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Convegno di studi - Le Edizioni Nazionali delle Opere di Giovanni Verga

Dove

Quando

L'evento è iniziato:
mercoledì 13 maggio 2026
alle 14.30
L'evento si è concluso:
giovedì 14 maggio 2026
alle 13.00
Convegno di studi - Le Edizioni Nazionali delle Opere di Giovanni Verga
Convegno di studi Le Edizioni Nazionali delle Opere di Giovanni Verga
Intervengono:
Giuseppe Antonelli, Andrea Manganaro, Gabriella Alfieri, Carla Riccardi, Federico Milone, Rosy Cupo, Antonino Antonazzo, Cristina Montagnani, Rosaria Sardo, Luigi La Grua, Antonio Di Silvestro, Milena Giuffrida, Giorgio Forni, Melania Vitale

Programma:
13 maggio
14:30 Giuseppe Antonelli Introduzione dei lavori
Presiede Andrea Manganaro
15:00 Gabriella Alfieri (Fondazione Verga) Le Edizioni Nazionali verghiane: un bilancio e un nuovo inizio
15.30 Carla Riccardi - Federico Milone (Università di Pavia) Eros, il romanzo del "successo"
16:00 Rosy Cupo (Université Sorbonne Nouvelle) Teatro II: drammi borghesi, frammenti di commedie e sceneggiature
16:30 Antonino Antonazzo (Università di Messina) Pagine sparse e interviste
PAUSA
Presiede Cristina Montagnani
17:15 Seminario a partire dal volume Verga è il verismo di Carla Riccardi (Interlinea 2025) Intervengono Giuseppe Antonelli, Gabriella Alfieri, Andrea Manganaro, Rosaria Sardo


14 maggio
Presiede Gabriella Alfieri
9:30 Andrea Manganaro - Luigi La Grua (Università di Catania) Il romanzo epistolare: Storia di una capinera
10:00 Antonio Di Silvestro (Università di Catania) Il carteggio Verga-De Roberto
PAUSA
11:00 Milena Giuffrida (Università di Catania) Il carteggio Verga-Capuana
11:30 Giorgio Forni (Università di Messina) Carteggi con traduttori tedeschi e mitteleuropei
12:00 Melania Vitale (Università di Messina) I carteggi con gli amici giornalisti e critici
DISCUSSIONE

Teatro II: drammi borghesi, frammenti di commedie e sceneggiature
Giovanni Verga
Il volume raccoglie le prime due commedie verghiane, risalenti al periodo fiorentino, I nuovi tartufi e Rose caduche, insieme agli abbozzi delle opere teatrali non compiute e a quanto ci è giunto delle sceneggiature cinematografiche. Se i frammenti delle opere teatrali attestano un costante scambievole rapporto tra novellistica e teatro, la collaborazione con la nascente industria cinematografica offre una ulteriore testimonianza della concezione profondamente sperimentale che Giovanni Verga ebbe dell’arte.  
Verga è il verismo
Carla Riccardi
Si raccolgono qui, scelti all’interno della lunga produzione verghiana dell’autrice, gli studi filologico-critici più rilevanti, rivisti e aggiornati sulla base della bibliografia prodotta negli ultimi decenni, studi che rispondono prima di tutto alla fondamentale domanda: dove nasce il verismo se non in Verga? È ciò che l’autrice dichiara fin dal capitolo iniziale, che vuole giustificare il titolo ma anche ribadire una posizione critica: e se inizialmente lo scrittore è più orientato verso la scrittura dei Dumas tra avventura e feuilleton e il realismo balzachiano, in seguito è sempre più fermo nella ricerca di una via nuova in «un continuo ripensamento della sua funzione di artista in una società nuova, fino ad arrivare all’assassinio di quell’artista da giovane che culmina in Enrico Lanti per trasformarsi nell’analista psicologo delle passioni, nell’anatomo della realtà, che infine non esiterà a negare attraverso i burattinai e burattini di Don Candeloro e C.i»
Carteggio con Federico De Roberto
Giovanni Verga
A differenza di quella tra Verga e Capuana, la relazione letteraria e umana tra Verga e De Roberto non ha finora goduto di quell’attenzione critica che solo una lettura integrale delle missive disponibili rende possibile. Di certo il ventennio che separa anagraficamente i due scrittori ha influito nel confinare la presenza di De Roberto a un ruolo minore nel rapporto con l’amico, ruolo che si è andato via via trasformando in quello di biografo “ufficiale”, mentre la relazione con Capuana si è sempre collocata su un piano di assoluta parità. La lettura integrale del carteggio restituisce in ogni caso l’intensità di un rapporto che, se non attinge alle manifestazioni di «fratellanza artistica e morale» che caratterizzano quello con Capuana, fornisce comunque un importante contributo per la conoscenza del Verga scrittore e lettore di testi altrui, a maggior ragione nei momenti in cui il giudizio critico si esercita su opere poste a distanza di una generazione.
Pagine sparse e interviste
Giovanni Verga
Il volume riunisce le novelle sparse di Verga – quelle non confluite nelle raccolte d’autore (La caccia al lupo) e altre rimaste sul suo scrittoio incompiute (Novella sentimentale) o inedite (Un episodio del 31 Maggio) –, nonché prefazioni, recensioni, pensieri d’occasione e appunti mai dati alle stampe: testi minori, ma di sorprendente interesse anche per l’impegno elaborativo rivelato dagli autografi. Si accolgono inoltre le interviste, depositarie delle rare enunciazioni di poetica.


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