Martina Mileto – Nota critica a Eravamo felici per sbaglio di Maddalena Bergamin
Da "Formavera", Martina Mileto su Eravamo felici per sbaglio di Maddalena Bergamin «Essere felici «per sbaglio». Nel titolo della nuova raccolta di Maddalena Bergamin, in prossima uscita per Interlinea, si annida già un piccolo paradosso. La felicità non è dipinta come uno stato pieno e stabile, ed è invece illusorio o transitorio, un momento in cui la gioia è già attraversata dal suo rovescio, dal dolore che inevitabilmente accompagna una felicità rivelatasi «per errore» o «erronea», se manteniamo l’ambiguità del verso eponimo. Lo spazio in cui si colloca la voce di Bergamin in questa terza prova poetica è dunque sin dalla copertina uno spazio liminale».
Eravamo felici per sbaglio
di Maddalena Bergamin
editore: Interlinea
pagine: 160
E se la felicità fosse soltanto il frutto di un abbaglio, di un errore di visione? Con questo libro, Bergamin cerca di andare al fondo di questa domanda, per dare voce alla vita come «fraintendimento». Un campione di calcio che tenta il suicidio, uno studente «assente», bambini trasformati in adulti e altri personaggi, decisamente reali, trovano nella poesia l’opportunità di opporsi al chiacchiericcio dei più, alla vacuità delle esistenze sempre impegnate altrove, vacanti in una festa di illusioni, di rituali vuoti. La poesia diventa allora il solo mezzo per dare testimonianza: «per altro tempo l’altra faccia della gioia / per più dolore servirà più memoria».










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