Il tuo browser non supporta JavaScript!

Vassalli e Einaudi, una lunga storia di libri

Recensione di: L'oro del mondo
10.11.2014
Da “La Repubblica - Torino”, di Massimo Novelli, su  L'oro del mondo di Sebastiano Vassalli

«L'opera è fortemente autobiografica, ed è una delle più belle dello scrittore nato a Genova e cresciuto a Novara, che, dopo la versione einaudiana del 1987, la casa editrice novarese Interlinea ripubblica tra pochi giorni.
La presentazione del libro di Vassalli, in anteprima domani al Circolo dei Lettori di Torino ( alle 12 ) e sabato a BookCity a Milano (alle 14.30 al Castello Sforzesco), dove si parlerà pure della riedizione de "La chimera" (da Rizzoli ), è una delle iniziative di rilievo che caratterizzano il festival "Scrittori&giovani", in programma a Novara e dintorni dal 15 al 30 novembre. Nell'ambito della rassegna diretta dal professore Roberto Cicala e dedicata quest'anno al tema delle "origini", avverrà anche la premi azionediLuisSepùlveda,alquale andrà il 20 novembre (a Novara, nel salone d'onore della Prefettura) il riconoscimento "Terra degli Aironi-Dante Graziosi".
Vassalli per la ristampa de "L'oro del mondo", svela alcuni particolari di sicuro interesse sulla travagliata vicenda editoriale del romanzo, che, se da un lato ripercorre la giovinezza dello scrittore, dall'altro è una sorta di gobettiana "autobiografia degli italiani" tra fascismo e dopoguerra. Inizialmente venne rifiutato dagli amministratori della casa dello Struzzo, subentrati dopo le note difficoltà finanziarie e il rischio del fallimento. Fu invece Giulio Einaudi, ormai costretto a fare solamente il consulente per la casa editrice, a spingere affinché il libro potesse essere pubblicato. "Una mattina presto, saranno state le otto, — racconta Vassalli — suona il telefono. 'Sono Natalia Ginzburg', mi dice una voce di donna. 'Non ci conosciamo ma Giulio Einaudi ieri sera mi ha dato da leggere il suo libro e l'ho trovato bellissimo' ". Il fondatore dello Struzzo «non soltanto aveva letto "L'oro del mondo", comprese le pagine sull'editore e sulla casa editrice in "amministrazione controllata" e gli era piaciuto, ma 1 ' aveva fatto leggere ai maggiori autori e consulenti della sua ex casa editrice". Tra questi, oltre alla Ginzb urg, ci fu il grande Giorgio Manganelli. Così potè essere pubblicato nell' autunno di quel medesimo 1987. Come Vassalli ha testimoniato in varie occasioni, il suo rapporto con Einaudi non fu sempre felice, inlineaperaltro conquanto accadde tra l'editore e i suoi autori principali, a cominciare da Cesare Pavese. Ricorda tuttavia il narratore, da anni appartato nelsuo"buenretiro"delNovarese,che dopo la morte di Giulio gli altri che hanno gestito lo Struzzo hanno saputo compiere "il miracolo di trasformare l'Einaudi in una casa editrice come tutte le altre. Dallo straordinario all'ordinario: ma così va il..."»

L'oro del mondo

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 208

"Viviamo per quelle poche pagliuzze di felicità che rimangono in fondo alla memoria come l'oro sul fondo della bàtea"

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.