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Mariastella Eisenberg

Mariastella Eisenberg
autore
Interlinea

Mariastella Eisenberg, nata a Napoli, vive a Caserta; docente nell’istruzione classica e poi dirigente negli istituti superiori. Di concerto con la Fondazione Premio Napoli, ha organizzato un gruppo di lettura presso il carcere di Lauro; ha avuto incarichi direttivi nell’Associazione neurofibromatosi e nel Comitato per l’abbattimento delle barriere architettoniche; ha redatto rubriche settimanali sulla diversabilità per il periodico “Il Caffè”; con l’associazione casertana Spazio donna è intervenuta a favore delle donne vittime di violenza; ha fatto parte per un triennio della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Caserta. Affianca a Caserta Casa Ruth, gestita dalle Orsoline di suor Rita Giarretta, luogo di recupero di donne vittime di tratta che accoglie insieme ai loro figli. Membro del direttivo della rinnovata rivista “Sud”, ha pubblicato: Perché ancora i Promessi Sposi, Marimar, Napoli 1989; Sara, Guida, Napoli 2005; Carovita, Lettere arti scienze 2009; Chiedi alle mani, Sovera, Roma 2009; Alfabetando, L’Aperia, Caserta 2011 (prefazione di Luigi Trucillo); Cantico nella parola svelata, Compagnia dei Trovatori, Napoli 2013 (prefazione di Silvio Perrella, nota di Bruno Galluccio); Madri vestite di sole, Interlinea, Novara 2013 (pprefazione di Giampiero Neri, nota di Andrea Renzi); Viaggi al fondo della notte La migranza L’erranza La viandanza, Oèdipus, Salerno 2015 (prefazione di Ugo Piscopo, nota di Maram al-Masri); Il tempo fa il suo mestiere, Spartaco, Santa Maria Capua Vetere 2016; Il prete ebreo, Spartaco, Santa Maria Capua Vetere 2018.

Libri dell'autore

Stupro di guerra

di Mariastella Eisenberg

editore: Interlinea

pagine: 72

Lo stupro di guerra è arma antica che continua ad essere usata sotto ogni cielo e con continuità, vittime le donne, e non solo; soprattutto non una sola volta, perché il frutto della violenza le costringe a negarsi come madri diventando matrigne della propria carne. Questo è, forse, l’aspetto più atroce della violenza subita, rivederla continuamente nell’innocenza dei figli partoriti, incolpevoli e colpevoli di esistere. Ecco il tema del libro di Mariastella Eisenberg, declinato nell’antichità attraverso Andromaca, già sposa di Ettore e madre di Astianatte, e poi come schiava di Pirro madre di Molosso; fino ai giorni nostri attraverso Amina, vittima di Boko Haram e madre anch’ella di una bambina senza nome.    

Madri vestite di sole

di Mariastella Eisenberg

editore: Interlinea

pagine: 168

Le poesie che compongono la presente raccolta di Mariastella Eisenberg hanno il titolo piuttosto sconcertante di Madri vestite di sole. Perché vestite di sole? Perché, potremmo dire anche noi, la verità è nuda e il dolore è nudo.Nel prologo breve ma intenso, l’autrice ce ne dà presto una ragione. Il tema ricorrente di queste poesie, il filo rosso che le tiene insieme sarà la perdita di una figlia, una sua “creatura”, come dice lei stessa, e il solo modo di parlarne sarà la verità, giusto il titolo di Baudelaire, Mon coeur mis à nus, che sembra richiamare il titolo di Mariastella Eisenberg Madri vestite di sole. La poesia ha il compito di informare e si incarica di unire gli ascoltatori e i lettori nella partecipazione corale degli eventi che vengono rappresentati. Il tono di queste poesie è sommesso, di persona che parla a un amico, anche se rotto e a volte quasi balbettante. È lo stile diretto di chi vuole la verità, nuda, fuori da ogni ornamento.
 

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