Pregiudizi e propaganda accompagnano l’applicazione delle leggi razziali a Novara, fino agli arresti del 19 settembre 1943. Storie di vite in fuga e della difficile memoria nel dopoguerra.
Vai al programma del Salone del Libro
SalTo26 - Novara e la Shoah
Dove
Salone del libro - Lingotto Fiere Torino
Quando
sabato 16 maggio 2026
dalle 18.30
alle 19.30
Presentazione di "Novara e la Shoah. Presenza e persecuzione antiebraica tra indifferenza, complicità e soccorso" di Anna Maria Cardano
L’autrice dialoga con Roberto Cicala e Elena Mastretta.
In collaborazione con l'Istituto storico della resistenza e della società contemporanea nel novarese e nel verbano cusio ossola Piero Fornara
Novara e la Shoah
Presenza e persecuzione antiebraica tra indifferenza, complicità e soccorso
Anna M. Cardano
Antichi pregiudizi e stereotipi sono alla base della diffusione dell’antisemitismo che favorì anche a Novara l’applicazione delle leggi razziali contro la piccola minoranza di ebrei presenti in città. Negli anni trenta e quaranta si arrivò così, nel breve volgere di pochi anni, a produrre un’aberrante attività amministrativa finalizzata alla persecuzione dei diritti e poi delle stesse vite degli ebrei. Documenti d’archivio, testi giornalistici dell’epoca e testimonianze sono utilizzati per ricostruire una memoria che altrimenti andrebbe persa, fornendoci alcune chiavi interpretative per capire gli atteggiamenti di indifferenza o addirittura di entusiasmo verso la persecuzione, o al contrario le scelte di soccorso verso i perseguitati, puntando in particolare l’attenzione su ciò che successe a Novara il 19 settembre del 1943, e sulle vittime di quegli arresti. Come la cittadinanza si interrogò sulla Shoah, dopo la Liberazione? Quale ascolto ebbero gli ebrei sopravvissuti? Che cosa resta oggi di quella memoria?










Inserisci un commento