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"Macbeth", la tragedia shakespeariana rivive nei versi di Roberto Piumini

«La vita è un’ombra che cammina, un attorello che fa il gigione un’ora sulla scena, e poi, chi lo ricorda? È il racconto di un furioso e rumoroso idiota, che non vuol dire niente» (William Shakespeare in Macbeth, tavole di Salvador Dalí, traduzione di Roberto Piumini, con testo originale a fronte, Interlinea 2019)

Macbeth, forse la tragedia più cruenta e ambigua di William Shakespeare torna in vita in un’edizione del tutto nuova in Italia. Roberto Piumini, scrittore e poeta, ci regala una nuova impresa letteraria di traduzione, impreziosita da tavole dell’artista Salvador Dalì e pubblicata con testo a fronte da Interlinea nella collana “Lyra”. L’opera mette di nuovo in scena gli effetti fisici e psicologici devastanti provocati da un’ambizione politica volta all’interesse personale, sullo sfondo di sentimenti umani complessi e universali. Un grande classico della letteratura inglese che ha però in sé l’attualità della grande poesia e del grande teatro che riflettono sulle domande etiche ed esistenziali legate alle dinamiche di potere.

Il libro sarà presentato in anteprima in occasione del XV Festival di Poesia Civile di Vercelli presso la Libreria Mondadori di Vercelli venerdì 24 ottobre alle ore  18 in un incontro dal titolo "Aperitivo con Macbeth: lettura in musica". Roberto Piumini leggerà dalla sua nuova traduzione della tragedia di Shakespeare, Macbeth (Interlinea) con musica di Laura Mancini alla chitarra e mostra di tavole di Salvador Dalì.

Macbeth

di William Shakespeare

editore: Interlinea

pagine: 288

La tragedia più cruenta e ambigua di William Shakespeare – a partire da personaggi complessi come Lady Macbeth – torna in un’edizione del tutto nuova in Italia: nella traduzione (di Roberto Piumini) e nell’apparato di immagini (tavole di Salvador Dalí). L’opera mette in scena gli effetti fisici e psicologici devastanti provocati da un’ambizione politica volta all’interesse personale, sullo sfondo di sentimenti umani complessi e universali: «l’amore che ci è dato, qualche volta, è un po’ molesto: ma poiché è amore lo si gradisce sempre».

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