Quel testo bocciato per la Scala e lettere inedite tra le due guerre nell’ultimo dei “Quaderni montaliani” editi da Interlinea

Quel testo bocciato per la Scala e lettere inedite tra le due guerre nell’ultimo dei “Quaderni montaliani” editi da Interlinea Quel testo bocciato per la Scala e lettere inedite tra le due guerre nell’ultimo dei “Quaderni montaliani” editi da Interlinea
Quel testo bocciato per la Scala e lettere inedite tra le due guerre nell’ultimo dei “Quaderni montaliani” editi da Interlinea

Martedì 13 dicembre alle 16,30 la presentazione a Genova del nuovo volume dell’annuario dedicato al premio Nobel con molti inediti e una bibliografia aggiornata a cura dei centri universitari di Genova, Pavia e Firenze

Un Montale inedito emerge dal secondo dei “Quaderni montaliani” presentato in anteprima martedì 13 dicembre alle ore 16,30 presso il Salone della Biblioteca di Lingue dell’Università di Genova, in piazza S. Sabina 2, con interventi di Luca Carlo Rossi e Roberto Cicala. Il nuovo volume edito da Interlinea (0321 1992282, edizioni@interlinea.com) si apre con un singolare inedito pertinente al “secondo mestiere” di Eugenio Montale, quello giornalistico, e si tratta di una mancata prefazione, a un volume per il ventennio della ricostruzione del Teatro alla Scala, “bocciata” dall’allora sovrintendente; seguono due nutrite serie di lettere, indirizzate a Giuseppe Lanza e Giovanni Ansaldo, riconducibili per gran parte agli anni venti e trenta, illuminanti su molti contesti del tempo.

Tra i vari testi si legge un’originale “biografia” stilata per le Occasioni, che si snoda dai dati personali del futuro premio Nobel alle vicende editoriali con l’Einaudi (e il ruolo di Leone Ginzburg), a un “dietro alle quinte” di un mancato premio, con il cronologico regesto delle prime recensioni e i riscontri dei primi lettori, oltre a un “francobollo” relativo alla recente edizione commentata di Farfalla di Dinard, accanto alle traduzioni montaliane di poeti di rilievo di successive generazioni come Zanzotto ed Erba, che i redattori hanno anche inteso omaggiare nei loro rispettivi centenari. Due “note” riguardano, infine, altrettanti autori viventi nel rapporto con Montale: il poeta ed editore statunitense Jonathan Galassi, traduttore di saggi e poesie del premio Nobel, e Milo De Angelis, che tiene a rimarcare il suo debito con un testo specifico (Due nel crepuscolo); infine una bibliografia delle opere montaliane aggiornata a cura di Paolo Senna, tra i collaboratori del volume con Stefano Verdino, Gianfranca Lavezzi, Diego Divano, Franco Contorbia, Stefano Carrai, Jonathan Galassi, Andrea Cortellessa, Anna Stella Poli, Milo De Angelis, Andrea Aveto, Paolo Zoboli e Lucilla Lijoi.

Dalle testimonianze della nipote Bianca, emerge la personalità di Montale, tratteggiata con una prospettiva intima che racconta «l’indulgente umanità di un uomo allo stesso tempo timido e diffidente, ironico e garbato, moralmente irreprensibile e, proprio per questo, spesso pronto al mugugno», con il quale ha sempre condiviso la «nostalgia dei luoghi dell’infanzia, l’amore per il decoro e, chissà, forse anche lo sforzo costante di accedere all’assoluto».

Il numero 2 dei “Quaderni montaliani” è disponibile presso i maggiori bookshop e presso la casa editrice Interlinea, con la direzione scientifica di Andrea Aveto, Francesca Castellano, Franco Contorbia, Gianfranca Lavezzi, Simone Magherini, Anna Nozzoli, Paolo Senna, Stefano Verdino (direttore responsabile Roberto Cicala) e un comitato internazionale composto da  Jonathan Galassi (New York), Christian Genetelli (Friburgo), Marco Sonzogni (New Zealand), Rebecca West (Chicago), con il contributo di Centro Studi Aldo Palazzeschi, Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università di Firenze, Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arte e Spettacolo, Università di Genova e Fondazione Maria Corti, Università di Pavia.

Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896 e coltiva interessi letterari, studiando musica e canto ma dedicandosi presto alla poesia e alla letteratura. Nel 1925 pubblica il suo primo libro di versi, Ossi di seppia, e si trasferisce a Firenze, dove collabora a importanti riviste letterarie ed è nominato direttore della biblioteca del Gabinetto Vieusseux. Nel 1938 perde il posto per il suo impegno antifascista e vive grazie a collaborazioni editoriali e traduzioni di testi letterari. La sua seconda raccolta è Le occasioni. Dopo la guerra si dedica al giornalismo collaborando e venendo assunto al "Corriere della Sera". Nel 1975 riceve il premio Nobel per la letteratura. Nel catalogo di Interlinea si trovano Poesia travestita e L’arte di leggere.

Quaderni montaliani 2

rivista: Quaderni montaliani

pagine: 288

Un Montale inedito emerge dal secondo dei “Quaderni montaliani” che si apre con un singolare inedito pertinente al “secondo mestiere” di Eugenio Montale, quello giornalistico, con una prefazione “bocciata” per la Scala e due nutrite serie di lettere indirizzate a Giuseppe Lanza e Giovanni Ansaldo, riconducibili per gran parte agli anni venti e trenta, illuminanti su molti contesti del tempo. Tra i vari testi si legge un’originale “biografia” stilata per le Occasioni, che si snoda dai dati personali del futuro premio Nobel alle vicende editoriali con l’Einaudi (e il ruolo di Leone Ginzburg), a un “dietro alle quinte” di un mancato premio, con il cronologico regesto delle prime recensioni e i riscontri dei primi lettori, oltre a un “francobollo” relativo alla recente edizione commentata di Farfalla di Dinard, accanto alle traduzioni montaliane di poeti di rilievo di successive generazioni come Zanzotto ed Erba, che i redattori hanno anche inteso omaggiare nei loro rispettivi centenari. Due “note” riguardano, infine, altrettanti autori viventi nel rapporto con Montale: il poeta ed editore statunitense Jonathan Galassi, traduttore di saggi e poesie del premio Nobel, e Milo De Angelis, che tiene a rimarcare il suo debito con un testo specifico (Due nel crepuscolo); infine una bibliografia delle opere montaliane aggiornata a cura di Paolo Senna, tra i collaboratori del volume con Stefano Verdino, Gianfranca Lavezzi, Diego Divano, Franco Contorbia, Stefano Carrai, Jonathan Galassi, Andrea Cortellessa, Anna Stella Poli, Milo De Angelis, Andrea Aveto, Paolo Zoboli e Lucilla Lijoi. Il secondo fascicolo di “Quaderni montaliani” presenta una importante novità: l’avvio di una rubrica di aggiornamento bibliografico permanente che, a partire dal biennio 2009-2010, aspira a dare conto della pubblicazione delle opere di Eugenio Montale e dei contributi sulla sua opera.Hanno collaborato a questo numero: Andrea Aveto, Stefano Carrai, Franco Contorbia, Andrea Cortellessa, Milo De Angelis, Diego Divano, Jonathan Galassi, Gianfranca Lavezzi, Lucilla Lijoi, Anna Stella Poli, Paolo Senna, Stefano Verdino, Paolo Zoboli.

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