Gianni Mussini: "Il mio grande amore per la poesia di Clemente Rebora"
«Ottima affluenza al Collegio Borromeo di Pavia per l'incontro su Clemente Rebora dello scorso 24 febbraio. Dopo un'appassionata introduzione di Pietro Benzoni, della nostra Università, sono intervenuti l'editore Roberto Cicala e Gianni Mussini, tra i maggiori esperti del poeta (nella foto, da destra, Benzoni, Cicala e Mussini, ndr). Il primo ha insistito sull'eredità dantesca presente nell'opera reboriana».
LEGGI L'ARTICOLO
Canti anonimi
di Clemente Rebora
editore: Interlinea
pagine: 264
«Dall’imagine tesa / Vigilo l’istante / Con imminenza di attesa – / E non aspetto nessuno» sono i versi di chi è in ansia aspettando qualcuno e qualcosa: forse la donna amata, forse la conversione. Clemente Rebora, dopo l’annichilimento e la strage della Grande Guerra, scrive questi Canti anonimi perché vuole cercare, nel donarsi anonimo agli altri, una ragione per continuare a vivere, per ripartire, per trovare prima o poi chi «Verrà, se resisto / A sbocciare non visto, / Verrà d’improvviso, / Quando meno l’avverto». Per la prima volta un’edizione commentata di un libro fondamentale tra le due guerre.
Inserisci un commento