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Clemente Rebora

Clemente Rebora
autore
Interlinea
Precursore di Montale e Ungaretti, Clemente Rebora (nato a Milano nel 1885 e morto a Stresa nel 1957) è uno dei poeti alle origini della poesia del Novecento. Trascorre una giovinezza intellettualmente intensa: collabora con riviste letterarie e in particolare con la “Voce” di Prezzolini che nel 1913 gli pubblica i Frammenti lirici. Escono nel 1922 i Canti anonimi, successivi a un grave trauma nervoso provocato da un’esplosione durante la guerra. Dopo un itinerario di conversione matura, prende i voti religiosi nel 1936. Nel 1956 il giovane editore Scheiwiller fa uscire i Canti dell’infermità. Interlinea ha in catalogo le edizioni commentate dei Frammenti lirici e del Curriculum vitae.

Libri dell'autore

Il tuo Natale di fuoco

Poesie. lettere, pagine di diario, postille e inediti

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 220

«Dammi il tuo Natale» chiede Clemente Rebora in un verso dei suoi ultimi anni di sofferenza fisica e spirituale: «Signore, dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell'umano gelo». L'anziano poeta implora un segno che scaldi e sconvolga la «notte oscura» dell'esistenza e della sua «passione». Le pagine qui raccolte, con molti nuovi inediti, sono un ventaglio lirico e interiore aperto sul tema del natale che unisce le lettere incandescenti negli anni giovanili dei frammenti lirici (in cui rifiuta «di scarabocchiare gli inchinevoli auguretti di occasione») e le poesie cronologicamente lontane della tarda maturità ma spiritualmente molto vicine: «avrei bisogno di rispondere a domande - insomma qualcosa che investisse d'eterno l'attualità pratica».

Passione e poesia. Lettere (1954-1657)

di Clemente Rebora e Vanni Scheiwiller

editore: Interlinea

pagine: 144

Un grande poeta ormai anziano e malato e un piccolo editore alle prime armi: nasce così un rapporto intensissimo tra Clemente Rebora, fattosi rosminiano, e Vanni Scheiwiller. Un carteggio inedito testimonia questo legame da cui sono nate opere come "Curriculum vitae" e "Canti dell'infermità", con il progetto per una "Via crucis" con lo scultore Francesco Messina ("ecco la prima copia ancora umida e odorosa d'inchiostro") e per omaggi a Rimbaud e a Pound ("Da eterna poesia a noi vien Dante"). Curate da Gianni Mussini, le lettere si intrecciano tra affetto e stima reciproca, come dimostra Rebora quando si commuove "nel vedere un'edizione così amorevolmente curata". Una storia di passione e poesia.

Tra melma e sangue

Lettere e poesie di guerra

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 240

Presentazione di Giovanni Tesio. Uno dei maggiori poeti del Novecento testimonia la crisi drammatica della prima guerra mondiale

Frammenti lirici

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 864

Per la prima volta un’opera poetica del Novecento è spiegata con un commento tanto esteso, tra lingua stile e filologia

Rosmini mistico

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 40

Con nota introduttiva di Remo Bessero Belti e Il Gran Grido (nel centenario del transito di Antonio Rosmini).

Curriculum vitae

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 200

Quando morir mi parve unico scampo, / varco d'aria al respiro a me fu il canto: / a verità condusse poesia": in questi tre versi risiede la sintesi spirituale e letteraria

Passione

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 128

Dai diari dei confratelli rosminiani che gli furono vicini negli ultimi anni, si delinea il ritratto del Rebora che visse "la grazia di patir, morire oscuro, polverizzato nell'amor di Cristo" e testimonianze di rosminiani dal letto dell'infermità.
 

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