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Giorgio Forni

Giorgio Forni
autore
Interlinea

Giorgio Forni insegna Letteratura italiana presso l’Università di Messina. Di recente ha pubblicato Pluralità del petrarchismo (Pacini, Pisa 2011), Risorgimento dell’ironia. Riso, persona e sapere nella tradizione letteraria italiana (Carocci, Roma 2012) e l’edizione critica delle Novelle rusticane per la nuova serie dell’Edizione nazionale delle opere di Giovanni Verga (Interlinea, Novara 2016).

 

Libri dell'autore

«Il nemico interno»

Politica, spiritualità e letteratura fra Cinque e Seicento

di Giorgio Forni

editore: Interlinea

pagine: 184

Secondo Aby Warburg, a metà Seicento la novità della pittura di Rembrandt consiste nel fatto che essa punta a raffigurare il momento della tensione interiore, il conflitto di pensieri che precede l’azione anziché l’azione stessa. Così, per illustrare la storia di Medea, Rembrandt non sceglie l’episodio cruento dell’infanticidio, né gli incantesimi della maga, ma rappresenta Medea in un angolo buio del tempio in cui si celebrano le nozze fra Creusa e Giasone, prima che si risolva al delitto: è il momento in cui il personaggio è come scisso e combattuto fra personalità opposte. In questo volume l’intento è quello di esplorare l’emergere e il diffondersi della figura del «nemico interno» nella cultura del primo Seicento come dato rilevante dell’antropologia letteraria e culturale dell’Europa moderna. Dalla teoria politica all’esperienza mistica, dal dramma teatrale alla lirica religiosa e all’oratoria sacra, l’età barocca tende infatti a modellare l’identità individuale e collettiva come esito di una «guerra interna» contro un nemico nascosto e nell’ombra. Attraverso una rilettura di testi letterari ed episodi culturali disparati e apparentemente eterogenei, il volume vorrebbe contribuire a tracciare il profilo di un problema più ampio: in che modo il configurarsi del tema della «guerra interna» nell’età della prima politicizzazione dell’Europa ridefinisce l’eredità del Rinascimento e mette la nostra modernità sotto il segno di un’identità conflittuale che si costituisce costantemente attraverso la rimozione di una parte di sé.

Novelle rusticane

di Giovanni Verga

editore: Interlinea

pagine: 512

«Non pretendeva di essere un sant’uomo, no! I sant’uomini morivano di fame» è il pensiero di uno dei protagonisti delle Novelle rusticane, uno dei capolavori veristi di Verga, ora in edizione commentata criticamente a cura di Giorgio Forni, corredata da illustrazioni originali e basata su tutto il ricco materiale manoscritto esistente e finora inedito che permette di entrare nel vivo di uno degli episodi più alti e originali dello sperimentalismo narrativo del nostro tardo Ottocento. I temi della «roba», della «fiumana del progresso» che ci travolge e della legge del più forte rendono eticamente attuali le dodici storie dell’autore dei Malavoglia ricordandoci che «la roba non è di chi l’ha, ma di chi la sa fare».Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga: piano editoriale e sottoscrizioni
 

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