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Autografo 61 - Fra realtà e linguaggi nell’opera di Pasolini

Il punto su Pasolini tra letteratura, cinema e arti visive. Gli interventi del convegno tenutosi presso il Collegio Ghislieri di Pavia nel marzo del 2018 trattano vari aspetti della poliedrica attività dello scrittore e regista: dalla «rivelazione della carne» e i linguaggi dell’eros nel suo cinema (R. Chiesi, C. Boatti, T. Subini), alla simbologia dionisiaca (B. Roberti); dalla presenza dei classici (A. Beltrametti) e del pensiero e del lessico freudiano (S. De Laude) alle citazioni del Manierismo pittorico (M.A. Bazzocchi); dai tratti stilistici (R. Donnarumma, S. Agosti, M.A. Grignani) al rapporto tra la produzione dell’autore e la realtà storico-politica da lui descritta (A. Tricomi).


SOMMARIO
Premessa di Matteo Cazzato, Matteo Quinto
SAGGI
- Roberto Chiesi, La rivelazione della carne » 11
- Chiara Boatti, Il corpo della realtà. Corporeità come questione biografica, teorica ed estetica nel cinema di Pasolini
- Tomaso Subini, Pasolini e la “scalata al sesso” del cinema italiano
- Bruno Roberti, Pasolini dionisiaco. Il mistero del cinema vivente
- Marco A. Bazzocchi, Pasolini manierista
- Raffaele Donnarumma, La poesia dopo la poesia: Trasumanar e organizzar di Pasolini
- Silvia De Laude, Pasolini “utente di Freud”
- Antonio Tricomi, Pasolini e il culto del capitale
- Stefano Agosti, Le lingue di Pasolini
- Anna Beltrametti, I classici non sono più una risorsa… Petrolio: ricerca (e fallimento) di una narrazione totale
- Maria Antonietta Grignani, Le ceneri dello stile
ABSTRACTS

Fra realtà e linguaggi nell'opera di Pasolini

Autografo 61

rivista: Autografo

pagine: 192

Il punto su Pasolini tra letteratura, cinema e arti visive. Gli interventi del convegno tenutosi presso il Collegio Ghislieri di Pavia nel marzo del 2018 trattano vari aspetti della poliedrica attività dello scrittore e regista: dalla «rivelazione della carne» e i linguaggi dell’eros nel suo cinema (R. Chiesi, C. Boatti, T. Subini), alla simbologia dionisiaca (B. Roberti); dalla presenza dei classici (A. Beltrametti) e del pensiero e del lessico freudiano (S. De Laude) alle citazioni del Manierismo pittorico (M.A. Bazzocchi); dai tratti stilistici (R. Donnarumma, S. Agosti, M.A. Grignani) al rapporto tra la produzione dell’autore e la realtà storico-politica da lui descritta (A. Tricomi).  

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