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Cellulare sì o cellulare no? La novità di Antonio Ferrara per tutta la famiglia

Stasera niente cellulare di Antonio Ferrara è la novità primavera 2020 appena uscita nella collana "Le rane" di Interlinea su carta ricavata dalle alghe. Si tratta quindi di un libro per ragazzi ma è in realtà indicato per una lettura con tutta la famiglia. Una storia che racconta le nostre dipendenze dal cellulare e dalla tv, ma dal punto di vista dei bambini. Quando una sera a cena Luca fa cadere accidentalmente il cellulare del papà, che come ogni sera era appoggiato sul tavolo, la rabbia e il silenzio iniziale lasciano poi spazio ad animate conversazioni e la serata prende una piega senz'altro inaspettata per tutta la famiglia. Un lieve, ma profondo racconto, che ci parla  delle nostre debolezze tecnologiche e del piacere della condivisione. 

Già diversi giornali ne hanno parlato, ma un'uscita spicca tra le altre, sopratutto per i piccoli lettori : da questa settimana in edicola con l'ultimo numero di "T
opolino magazine", consigli di lettura per questi giorni a casa da scuola e dal lavoro con la "topo week". Al giorno 27 marzo c'è proprio il nostro Stasera niente cellulare di Antonio Ferrara! Scarica l'articolo completo

 

Antonio Ferrara, l'autore del libro, è uno dei più amati scrittori italiani per ragazzi; nato a Portici nel 1957, e si è diplomato all'istituto d 'Arte Salazar. Attualmente vive e lavora a Novara sia come autore che come illustratore ed è impegnato da anni in progetti didattici di promozione della lettura e dell'arte. Ecco un'intervista tratta da "Leggere:tutti" .

«Come e quando nasce l'idea del racconto?
All'inizio m i ero chiesto che cosa poteva succedere se fossimo costretti per una ragione qualsiasi a rinunciare per una sera alla televisione. In molte case la tv troneggia in cucina ed è accesa durante il pasto. L'idea si è poi sviluppata quando m i è capitato d i vedere, in pizzeria e al ristorante, bambini che a tavola fanno domande a genitori distratti d al cellulare. E sui treni la situazione non cambia di molto.
Ti è già capitato di parlare ai ragazzi di questi argomenti ? Come hanno reagito ?
Confermano la mia impressione che siano g li adulti a vivere una maggiore dipendenza digitale, anche professionale,al d i là di ogni luogo comune che dice il contrario. Nel racconto tutto inizia perché Luca, il protagonista, fa cadere il cellulare del papà e lo rompe. Il papà si arrabbia molto. M a di chi è la colpa? Di Luca che ha rotto il cellulare o del papà che lo lascia tutte le sere appoggiato sul tavolo della cucina?
I cellulari, come molti oggetti tecnologici di cui ci circondiamo , danno la possibilità di fare molte cose, ma sono anche uno strumento di controllo. Ti è mai capitato di parlarne con i ragazzi?
Certo, il "guinzaglio elettronico" lo chiamo quando parlo con loro. In segnare ai ragazzi un uso oculato e intelligente dei dispositivi elettronici (prima praticandolo noi) è ormai assolutamente necessario. Paradossalmente una volta si era più liberi. Se uscivi con g li amici i genitori non ti potevano chiamare per sapere dov'eri e cosa stavi facendo. Oggi se ti mandano un messaggio su  Whatsapp e non rispondi subito se la prendono. Si può anche sapere se l'altro ha letto il tuo messaggio oppure no. Un a bella intrusione nella privacy!
A proposito di rispetto della privacy: gli hai dedicato uno dei capitoli nel tuo libri Diritti al cuore, che parla dei diritti dei bambini.
Sì, parliamo del reato (di questo si tratta) di condividere e diffondere materiali personali senza autorizzazione dell'interessato. Cosa che spesso i ragazzi sottovalutano.
Ancora a proposito di Diritti al cuore, quali sono i diritti che più coinvolgono i ragazzi?
Proprio il diritto alla loro privacy: cioè proteggere i loro segreti dalla curiosità degli adulti. Sì, perché è una cosa cui spesso non si pensa, la privacy dei bambini e dei ragazzi. Invece tutti hanno diritto ad avere dei pensieri che sono solo loro, e che poi possono decidere di dire a qualcuno oppure no.
Un piccolo consiglio per chi ha a che fare con i più piccoli?
Leggete ad alta voce! Leggere significa creare empatia, muoversi nella stessa direzione. Leggere fa comunità. »

Le ultime parole di Antonio Ferrara sono quanto mai rilevanti adesso, quando la lettura può davvero creare un momento di comunità e unione, anche laddove si sia costretti ad essere distanti, come sta succedendo in questi mesi. Vogliamo quindi ricordare ai piccoli lettori e alle loro famiglie, che Interlinea e Interlinea "Le rane" promuovono la campagna #iorestoacasa, senza rinunciare alla cultura per tutti. Ogni giorno alle ore 11, su Facebook Le rane di Interlinea, saranno disponibili in streaming letture ad alta voce dagli autori più amati della collana, tra cui il nostro Antonio Ferrara con Stasera niente cellulare, per rimanere #distantimauniti insieme ai libri. Non perdetevelo mercoledì 25 marzo!

Stasera niente cellulare

di Antonio Ferrara

editore: Interlinea

pagine: 40

«E pensare che è tutta colpa mia. Veramente non l’ho fatto apposta, a far cadere il cellulare del papà. Sono cose che capitano». Così, quella sera, Luca e la sua famiglia si trovano a cenare in silenzio: un silenzio mai sentito prima, tanto che il papà, arrabbiato, ha vietato anche la tv. Ma ecco che a un tratto è proprio il papà, forse per rompere quel silenzio imbarazzante, a dire qualcosa e la serata comincia a prendere una piega molto diversa dal solito... Un racconto lieve ma profondo che racconta le nostre debolezze “tecnologiche”.

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