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Giornata di studio in onore di Marcella Balconi

Il volume Il bambino e la scuola: nel solco di Marcella Balconi è stato scritto dai novaresi
Maurizio Stangalino e Filippo Mittino, neuropsichiatri infantili come lo fu la Balconi,
caposcuola del settore in Italia
 
Sabato 22 giugno 2019 presso la Sala del Compasso della Cupola di San Gaudenzio a Novara, dalle ore 8,30 alle 17, si svolgerà una Giornata di Studio in onore di Marcella Balconi dal titolo “100 Balconi – Ascoltare i bambini, osservare la vita, prendersi cura della realtà”, in cui verrà presentato il libro di Maurizio Stangalino e Filippo Mittino Il bambino e la scuola: nel solco di Marcella Balconi. Sviluppo emotivo e apprendimento in un approccio globale (Interlinea), con prefazione di Anna Ferruta.
La giornata di studio organizzata nel centenario della sua nascita, è l’occasione rivolta, in particolare ai più giovani, di scoprire come siano un patrimonio comune la sua ricchezza di idee, di umanità, di rigore metodologico, di visionarietà, per ritrovarla non nel passato ma nel qui ed ora del lavoro con i bambini, gli adolescenti, i giovani, i deboli di oggi. Il titolo “100 Balconi” riporta alle molte attività svolte dalla dottoressa Balconi, tutte comprese in una traiettoria esistenziale di straordinaria coerenza. Gli interventi della giornata trarranno spunto dal suo pensiero e dal suo lavoro, per proporsi di ripensare e discutere, in un contesto multiprofessionale, problematiche attuali nella comprensione e nella cura di situazioni che compromettano la nascita psichica e lo sviluppo di un soggetto. Modereranno la giornata la dott.ssa Paola Bossi, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale ASL NO, durante la mattinata e la dott.ssa Cinzia Peruzzi, Direttore della Neuropsichiatria Infantile ASL NO, nel pomeriggio.
Incipit del libro. «Tutte le questioni che interrogano chi si occupa dello sviluppo dei bambini transitano in questo libro di grande utilità, che mette al centro l’ascolto dell’altro e delle relazioni affettive, con la consapevolezza che nessuna delle funzioni di chi si prende cura deve soffocare le altre o essere cristallizzata in una prescrizione. Il lavoro clinico dei due autori si inserisce nell’opera e nel pensiero di Marcella Balconi a cento anni dalla nascita e lo prosegue con intensità e coerenza, con la capacità di utilizzare una teoria “incarnata” nella relazione con il bambino invece che “applicata” in modo meccanico. Si gioca, si sogna, si cresce, in una dimensione profondamente relazionale e sociale» (dalla prefazione di Anna Ferruta).
Notizia sugli autori
MARCELLA BALCONI (1919-1999), pediatra, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, è stata tra i fondatori della neuropsichiatria infantile in Italia e, a Novara, ha aperto e diretto per trent’anni uno dei primi servizi di Neuropsichiatria Infantile ad indirizzo psicodinamico. Ha sempre vissuto la sua attività professionale anche nella forma dell’impegno civile, contribuendo allo sviluppo delle politiche sociali e assistenziali rivolte all’infanzia, ai deboli, agli emarginati e alle famiglie.
MAURIZIO STANGALINO, medico, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, è stato allievo di Marcella Balconi. Ha maturato esperienze formative a orientamento psicodinamico sia nell’ambito della terapia individuale che di gruppo. Svolge da numerosi anni attività clinica specialistica, in ambiente pubblico e privato, con bambini e adolescenti. Collabora con le scuole e con gli enti locali (come consulente alle attività di supervisione educativa) per la realizzazione di progetti nell’ambito delle difficoltà ad apprendere e della prevenzione e cura del disagio nell’infanzia. In ambito scolastico conduce interventi formativi e di aggiornamento scientifico per il corpo docente. Ha sviluppato una lunga esperienza nel campo della psicopatologia adolescenziale, collaborando, in veste di consulente, con strutture terapeutiche e riabilitative che si occupano della presa in carico residenziale e della cura di adolescenti affetti da gravi patologie psichiatriche e comportamentali. Da diversi anni svolge attività di insegnamento universitario. È professore a contratto dell’Università del Piemonte Orientale e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
FILIPPO MITTINO, psicologo, psicoterapeuta, socio dell’Istituto Minotauro di Milano. Svolge attività clinica con bambini e adolescenti. Conduce laboratori di scrittura per emozioni con ragazzi e adulti, svolge attività di ricerca nell’ambito della psicologia applicata alla narrazione. Inoltre, in ambito scolastico conduce sportelli d’ascolto, si occupa di progetti d’orientamento ed educazione relazionale affettiva, progetta e realizza attività di formazione per insegnanti. Collabora con Attivecomeprima Onlus. È membro del comitato di redazione della rivista “Psichiatria e psicoterapia” edita da Giovanni Fioriti; per la stessa ha curato i numeri monografici: Adolescenza e Internet; Psicoterapia Narrativa: trame, trasformazione, cambiamento; Apprendere: un processo complesso. Con Antonio Ferrara ha pubblicato: Scappati di mano. Sei racconti per narrare l’adolescenza e i consigli per non perdere la strada (San Paolo, Cinisello Balsamo 2013), La sfida dei papà. Nove racconti sul padre alla prova dei figli adolescenti (San Paolo, Cinisello Balsamo 2016), Riorganizzare la speranza. Tra adulti inquieti e bambini in cerca d’ascolto (San Paolo, Cinisello Balsamo 2018), Se saprei scrivere bene (Coccole Books, Belvedere Marittimo 2016) e Visti di profilo (Bacchilega, Imola 2018). Ultimo lavoro: Piccolo manuale per domatori di leoni. Comprendere l’adolescente che cresce (San Paolo, Cinisello Balsamo 2019).

Il bambino e la scuola: nel solco di Marcella Balconi

Sviluppo emotivo e apprendimento in un approccio globale

di Maurizio Stangalino e Filippo Mittino

editore: Interlinea

pagine: 184

«Tutte le questioni che interrogano chi si occupa dello sviluppo dei bambini transitano in questo libro di grande utilità, che mette al centro l’ascolto dell’altro e delle relazioni affettive, con la consapevolezza che nessuna delle funzioni di chi si prende cura deve soffocare le altre o essere cristallizzata in una prescrizione. Il lavoro clinico dei due autori si inserisce nell’opera e nel pensiero di Marcella Balconi a cento anni dalla nascita e lo prosegue con intensità e coerenza, con la capacità di utilizzare una teoria “incarnata” nella relazione con il bambino invece che “applicata” in modo meccanico. Si gioca, si sogna, si cresce, in una dimensione profondamente relazionale e sociale» (dalla prefazione di Anna Ferruta).

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