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Le “Donne libere” del Settecento

Le “Donne libere” del Settecento Le “Donne libere” del Settecento

Nelle “Donne libere” del Settecento una lezione per l’oggi: in un libro le origini del riscatto del genere femminile in Italia

Nel nuovo libro di Massimo Novelli edito da Interlinea uno scorcio sulla vita dimenticata delle donne italiane nel secolo dei lumi: il ritratto di amanti, patriote, eroine e pensatrici che iniziarono a mettere in discussione l’inégalité des deux sexes nella letteratura e nella storia, tra aneddoti e documenti, con una nota di Albina Malerba.

  

Alle origini del riscatto del “gentil sesso” è Donne libere. Amanti, patriote, eroine e pensatrici del secolo dei lumiuna galleria scritta da Massimo Novelli per ridare vita a pensieri, opinioni e vite cancellate e nascoste, nel Settecento, quando nascono le battaglie per la libertà di idee e conoscenza. Il libro edito da Interlinea propone pagine di vita vera, finalmente femminile, dando volti ai nomi di Gabriella Falletti di Villafalletto, l’“odiosamata Signora” di Vittorio Alfieri, Maria Giovanna del Carretto, marchesa di Gorzegno, la giacobina Maria Antonia Ferreri e molte altre. È un intrigante viaggio in un Illuminismo tutto al femminile per trarre «dall’oblio storie, passioni, ingegni di donne» con cronaca e documenti, bibliografia storica e una nota di Albina Malerba.

 

Donne libere. Amanti, patriote, eroine e pensatrici nel secolo dei lumi

 di Massimo Novelli con una nota di Albina Malerba

 

Negli scritti di un grande editore – qui pubblicati a cento anni dalla nascita – si riflettono celebri scrittori, da Pasolini alla Morante, da Montale a Calvino («com’era difficile per me avere un confronto con un tale uomo»), accanto a pagine di diario e a note di lettura, con una serie di interviste «disinibite, anche impertinenti, ricche di informazioni inattese, di ritrattini fulminanti, di giudizi drastici e acuti. Ne esce tra l’altro un Livio Garzanti che sa essere freddo e insieme passionale» (dalla nota di Gian Carlo Ferretti). Con un’intervista di Paolo Di Stefano a Louise Michail Garzanti.

 Interlinea, Novara 2021, pp. 320, euro  18, ISBN 978-88-6857-385-0. 

 Dalla nota di Albina Malerba: «Un intreccio di cronache, come sa fare molto bene l’autore. Un groviglio di storie, costumi, vizi di aristocratiche, popolane, benefattrici, mantenute, letterate, scienziate, monache, “streghe”, mogli, amanti, che scandiscono le loro vite in un ampio arco geografico, dalle Langhe a Torino, a Genova, a Venezia, da Acqui Terme all’Egitto. Donne protagoniste nel bene e nel male, appartate e troppo spesso passate lasciando flebili tracce, fili sottili che Novelli riannoda per restituire alle sue “eroine” consistenza e presenza. Libri, mostre, convegni, dibattiti, di diverso timbro e scienti­ficità, stanno contribuendo a delineare profili di donne che «eb­bero in mente alti pensieri, in cuore generosi sentimenti» e sep­pero liberare le loro energie al servizio sociale e culturale del loro tempo.»

Il libro è già disponibile all'acquisto in promozione sul nostro sito. In libreria a partire dal 15 luglio.





 

«Di quelle donne ignoravo quasi tutto: la parte che mi donavano della loro esistenza stava tra due porte socchiuse».

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)

 

«Ferma nelle mie risoluzioni, e sostenuta da principi sicuri, sono atta a tutti gli sforzi, che il sentimento di onore domanda, e ciò, che crederò di dovere a me stessa, deciderà sempre della mia condotta, e delle mie idee di felicità».

(Giacomo Casanova, Lettere della nobildonna Silvia Belegno alla nobildonzella Laura Gussoni)

  

«Ciò che le concesse la letteratura, le negò la storia».

(Massimo Novelli, Donne libere, Interlinea 2021)


Donne libere

Amanti, patriote, eroine e pensatrici nel secolo dei lumi

di Massimo Novelli

editore: Interlinea

pagine: 320

Massimo Novelli, "Donne libere. Amanti, patriote, eroine e pensatrici nel secolo dei lumi", con una nota di Albina Malerba è una rassegna per scoprire finalmente la storia rimasta nascosta delle donne nel Settecento.

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