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Un'ingiustizia ritrovata: a 40 anni dal caso Tortora l'inedito di Sebastiano Vassalli

Un'ingiustizia ritrovata: a 40 anni dal caso Tortora l'inedito di Sebastiano Vassalli Un'ingiustizia ritrovata: a 40 anni dal caso Tortora l'inedito di Sebastiano Vassalli
Un'ingiustizia ritrovata: a 40 anni dal caso Tortora l'inedito di Sebastiano Vassalli

Affaire Tortora, emerso dall'archivio dell'autore della Chimera racconta l'odissea di Enzo Tortora, un caso italiano di ingiustizia e odio.

Un inedito di Sebastiano Vassalli nato da un’intervista a Enzo Tortora riemerge dagli archivi: Affaire Tortora (Interlinea, pp. 80, 14 euro), curato da Massimo Novellli.

La storia di Tortora, incarcerato all’apice del suo successo televisivo con il programma Portobello, investì violentemente la magistratura, la politica, l’opinione pubblica, la stampa, nel corso degli anni ottanta, e divenne un vero e proprio “caso”. O, per meglio dire, diventò una affaire, esattamente nell’accezione di L’affaire Moro, il pamphlet di Leonardo Sciascia sul rapimento e sull’uccisione di Aldo Moro. «Perché l’affaire implica la ricerca di una verità negata, il ribaltamento di fatti e giudizi falsi o sbagliati, e, quando si tratta di tribunali, cerca di smascherare un errore giudiziario. L’arresto (17 giugno 1983), l’incarcerazione, la condanna a dieci anni (17 settembre 1985) e poi l’assoluzione definitiva (dalla Corte d’Appello di Napoli nel settembre 1986; dalla Cassazione nel giugno 1987) di Tortora, furono dunque una affaire clamorosa, che non poteva essere ignorata dal Vassalli indagatore del carattere degli italiani». Massimo Novelli introduce così il volume nato dall'archivio Vassalli, grazie ad un ricco dossier composto da documenti giudiziari, dal Libro bianco con cui il partito radicale denunciò la falsità delle accuse a Tortora e da ritagli di giornali e molto altro.

Affaire Tortora: «Chiedo: come mai l’Italia è caduta addosso a lei e non, che so, a Pippo Baudo? Si stringe nelle spalle. Dice: “Tutto comincia a PortobelloPortobello era una trasmissione popolare, di annunci economici... viventi. Arrivai a toccare il più alto indice di ascolto che la Rai avesse mai registrato: 28 milioni di spettatori. Ricevevamo, in media, duemila lettere al giorno. Nel 1979 ci fu un contenzioso con un certo Domenico Barbaro che in realtà era il futuro pentito della camorra e mio accusatore Pandico, per un pacchetto di centrini fatti dai detenuti nel carcere di Porto Azzurro”». Un’intervista a Enzo Tortora di Sebastiano Vassalli riemerge dagli archivi con i documenti del Libro bianco del processo, a 40 anni da una delle maggiori ingiustizie dell’Italia contemporanea.

Affaire Tortora

Un caso italiano di ingiustizia e odio

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 80

«Chiedo: come mai l’Italia è caduta addosso a lei e non, che so, a Pippo Baudo? Si stringe nelle spalle. Dice: “Tutto comincia a Portobello. Portobello era una trasmissione popolare, di annunci economici... viventi. Arrivai a toccare il più alto indice di ascolto che la Rai avesse mai registrato: 28 milioni di spettatori. Ricevevamo, in media, duemila lettere al giorno. Nel 1979 ci fu un contenzioso con un certo Domenico Barbaro che in realtà era il futuro pentito della camorra e mio accusatore Pandico, per un pacchetto di centrini fatti dai detenuti nel carcere di Porto Azzurro”». Un’intervista a Enzo Tortora di Sebastiano Vassalli riemerge dagli archivi con i documenti del Libro bianco del processo, a 40 anni da una delle maggiori ingiustizie dell’Italia contemporanea.

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