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Viaggio nella poesia d'amore in 365 giorni

Viaggio nella poesia d'amore in 365 giorni Viaggio nella poesia d'amore in 365 giorni
 con Parole d'amore viaggia nel tempo attraverso i cinque continenti portando alla luce voci ignote e insospettabili accanto ai grandi nomi della storia della letteratura.

Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico; un libro-viatico per tanti giovani, che non arrossiscono nel sentirsi coinvolti, giorno dopo giorno, nei tremori, nelle speranze, nelle illusioni d’amore, «quell’antico e crudelissimo Iddio…».


Una poesia per festeggiare San Valentino con le parole del poeta tedesco della seconda metà del XII secolo, Dietmar Von Aist:

Non c’è gioia senza dolore
«Dormi ancora, mio bel amore?
Stanchi, ecco che siamo ben presto svegliati;
un uccello dalle belle forme
s’è posato sui rami del tiglio!»
«Ero dolcemente addormentato
e tu, bimba, mi chiami, ahimè!
Non può esistere gioia senza dolore.
Quel che tu vorrai, amor mio, farò».
La dama si mise a piangere:
«T’allontani e mi lasci sola.
Dimmi: quando tornerai?
Porti via con te, ahimè, tutta la mia gioia».

Leggi la premessa del curatore
Sento dire spesso da persone di buona cultura: «Ah, la poesia…! Mi piace molto, ma è così difficile…!» Certo ci sono stati, ci sono e saranno poeti difficili, ma non diversamente da tanti loro colleghi narratori (sono così facili Proust, Musil, Joyce, per citare soltanto alcuni giganti del romanzo moderno?).
In compenso, la vera, grande poesia è sempre stata facile: «Mi sembra simile a un dio chi davanti a te siede e t’ode…» (Saffo); «Odio e amo. Ti chiederai forse come sia possibile, non so, ma è così e mi tormento…» (Catullo).
E tra tutti i generi lirici quello amoroso è sempre stato il più comunicativo e accattivante.
Ecco perché abbiamo scelto per voi una poesia d’amore al giorno sino a comporre un vero e proprio almanacco erotico: com’erano, sul versante religioso, i libri d’ore medievali (una preghiera per ogni momento cruciale della giornata) o nell’Ottocento, su quello profano, i livres de chevet, i libri da comodino (un pensiero al giorno di un grande scrittore, da leggersi preferibilmente la sera, prima d’assopirsi).
Il nostro calendario (o lunario) amoroso potrà essere fruito invece in qualunque luogo e momento della giornata: a casa o in ufficio, sul tram o sul metro, all’alba o al tramonto, quando più sentite il bisogno d’essere assistiti e confortati.
Giacché l’abbiamo pensato come un libro-amico, che sappia esservi vicino negli istanti toccanti dell’amore, come in quelli brucianti del disamore, o anche quando l’amore non è più che un nostalgico ricordo…

Parole d'amore

365 poesie per l'anno nuovo

a cura di Guido Davico Bonino

editore: Interlinea

pagine: 304

Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico;

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