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Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara

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Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara
titolo Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara
sottotitolo Catalogo della mostra di Novara, 16 dicembre 2011-28 febbraio 2012
curatore
argomenti Arte e architettura Cataloghi
Arte e architettura
collana Fuori Collana
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 160
pubblicazione 2011
ISBN 9788882128036
 
Promozione valida fino al 31/12/2020
30,00 28,50
 
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Un volume importante su uno dei maggiori incisori della storia dell'arte. Di Albrecht Dürer, la cui opera grafica comprende circa 340 tra xilografie, bulini, acqueforti e puntesecche, Paolo Bellini presenta la collezione del Museo di Novara, una delle più ampie in Italia, analizzando le soluzioni dell'artista di rilevante complessità tecnica e di singolare elaborazione figurativa e iconografica, a volte anche di problematica interpretazione. Erasmo da Rotterdam affermò che Dürer ha addirittura superato Apelle perché non aveva bisogno del colore per creare, ma gli bastavano delle linee nere.
 

Biografia dell'autore

Albrecht Dürer (Norimberga 1471-1528), pittore, incisore, architetto, scultore e medaglista, è considerato uno dei più grandi artisti tedeschi. Apprese i primi elementi del disegno nella bottega del padre, distinto orafo, e fu poi in quella di Wolgemuth, uno dei pittori più apprezzati di Norimberga. Ma la sua personalità fu influenzata soprattutto dalla lettura dei classici latini e greci e dalla frequentazione dei circoli umanisti. Fu amico di Erasmo e di Melantone. Viaggiò in tutta Europa e fu due volte a Venezia, città di cui subì il fascino e dove cercò di impadronirsi dei segreti dell’arte e della tecnica dei maestri del primo Rinascimento italiano come Mantegna, i Bellini, Leonardo e il Verrocchio. Nella sua opera rielaborò queste molteplici esperienze, arricchendone la sua personalità che rimase tuttavia profondamente nordica. Sue opere e incisioni sono diventate un repertorio di forme e di esempi per i pittori di tutta Europa.

La mostra

Il volume nasce come catalogo della mostra di una delle più importanti collezioni italiane delle incisioni di Dürer esposte a Novara dal 16 dicembre al 28 febbraio 2012 nell’antico palazzo del Broletto, uno dei monumenti restaurati e riaperti in occasione dell’Unità d’Italia. In Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara, promossa dal Comune di Novara con catalogo Interlinea a cura di Paolo Bellini, si possono ammirare 178 tra le più belle opere del grande artista tedesco. Sono un centinaio di silografie, un’acquaforte e 73 opere incise a bulino appartenenti alle grandi serie dureriane: la Piccola Passione incisa a bulino e quella su legno, la Grande Passione, la Vita della Vergine e l’Apocalisse. Le opere fanno tutte parte della collezione di Venanzio De Pagave (1722-1803), donata alla città dal figlio Gaudenzio nel 1833. Il catalogo non solo illustra tutte le opere della collezione ma in particolare ne esamina con ampie schede di commento quelle ritenute più importanti e significative da un punto di vista iconografico. L’interpretazione e la corretta descrizione dei soggetti costituiscono infatti il taglio privilegiato dal curatore, Paolo Bellini dell’Università Cattolica, coadiuvato da Giulia Basilico, nel convincimento che gli studi su Dürer più recenti abbiano poco indagato su questo particolare versante. La mostra è promossa dal Comune di Novara, Assessorato al Sistema dei Beni e delle Attività Culturali, con il sostegno della Fondazione Comunità Novarese Onlus Albrecht Dürer, le stampe della collezione di Novara, Arengo del Broletto di Novara, corso Italia 16 (orari di apertura: martedì- sabato ore 14-19, domenica 10-19, chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre 2011, 1° gennaio 2012. Info e visite guidate: 0321 3702758, 800 500 257, musei@comune.novara.it).

Notizie che parlano di: Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara

Un volume importante su uno dei maggiori incisori della storia dell’arte partendo dalla ricca mostra presso la Sala dell'Arengo del Broletto di Novara (fino al 28 febbraio 2012): una collezione tra le più significative del panorama italiano.

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