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Benito Mazzi

Benito Mazzi
autore
Interlinea
Benito Mazzi, giornalista, scrittore e studioso di tradizioni alpine, vive da sempre nell’ossolana Valle Vigezzo, dove ha ambientato molti dei suoi libri, pubblicati con diverse case editrici (Rizzoli, Fabbri, Priuli & Verlucca, Ediciclo, Casagrande) e spesso tradotti all’estero. Tra i volumi di narrativa editi da Interlinea ricordiamo Nel sole zingaro. Storie di contrabbandieri (1997, presentazione di Alberto Sinigaglia, selezione premio Strega), Un uomo che conta (1998, presentazione di Angelo Rovelli, selezione premio Bancarella Sport), Quando abbaiava la volpe (2001), L’aquila di Tappia al Giro d’Italia (2003, con Marco della Vedova, note di Pier Bergonzi e Giovanni Cerruti), Gli invincibili della neve (2005, con un intervento di Mario Rigoni Stern e una nota di Enrico Rizzi), La ragazza che aveva paura del temporale (2011, presentazione di Giuliana Sgrena), Sento che domani vinciamo. Una tragica storia di pallone (2012, presentazione di Marco Cattaneo) e, per i bambini, la storia di Natale Il sogno di Gibo (1996).

Libri dell'autore

La ragazza che aveva paura del temporale

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

L’avventurosa e quasi leggendaria storia di Antonietta (Neta), bella come Liz Taylor, e Franco detto “Ranca”, sfrusìn e partigiano dell’ottava Matteotti, madre e padre di Giuliana Sgrena. Alle loro vite e a quelle delle loro famiglie si intrecciano la piccola storia della val d’Ossola, con l’epica lotta tra contrabbandieri e finanzieri, e la grande storia d’Italia, dalla ritirata di Russia alla lotta partigiana, alla Liberazione, sino ad arrivare al rapimento di Giuliana in Iraq. Un romanzo che è una testimonianza preziosa di un popolo e di una valle di confine.

Nel sole zingaro

Storie di contrabbandieri

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

«Capita che uno scampolo di mondo, in uno starnuto di Dio, si faccia specchio dell’esistenza umana. Capita specialmente se è terra avara, di vite stentate: fame che morde le viscere fino a farti mangiare un topo e spinge al rischio; fatiche da bestia e fughe sfortunate e paure che squassano gli animi. Capita che con quelle vite s’intrecci la vita di uno scrittore e che il vortice di amicizie e odii, solidarietà e tradimenti, eroismi e viltà, perdoni e vendette, si fermi sulle pagine di un libro, questo libro. Nel Sole zingaro si muovono ombre perché il Sole zingaro è la Luna, compagna dei contrabbandieri, che la chiamano così anche in val Vigezzo, estremo nord del Piemonte, a un tiro di fucile dal confine con il Canton Ticino. E quanta efficacia nel rendere atmosfere, sensazioni, caratteri. Nel divertire e nell’emozionare. Nel commuovere» (dalla presentazione di Alberto Sinigaglia).

Il falsario sognatore

Un bohémien di provincia

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 248

Che cosa spinge Pier, giovane di Masera, paesino della piemontese valle Vigezzo, a tralasciare gli studi per il richiamo delle vie del mondo?

Sento che domani vinciamo

Una tragica storia di pallone

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 136

Un gruppo di ragazzi vigezzini ha un grande sogno: creare una squadra di calcio. Privi di tutto, senza nemmeno un campo dove giocare e ostacolati dagli abitanti della valle

La ragazza che aveva paura del temporale

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 160

Presentazione di Giuliana Sgrena. L’avventurosa e quasi leggendaria storia di Antonietta (Neta), bella come Liz Taylor, e Franco detto “Ranca”

Nel sole zingaro

Storie di contrabbandieri

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 144

«Capita che uno scampolo di mondo, in uno starnuto di Dio, si faccia specchio dell’esistenza umana. Capita specialmente se è terra avara, di vite stentate

Gli invincibili della neve

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 160

Lo sci organizzato in Italia è nato nel 1901, ma la prima esaltante espressione di sci agonistico ad alto livello l’ha prodotta Formazza, minuscola valle di cultura walser ai confini dell’Ossola. Lì sono sbocciati i primi grandi campioni, che hanno dominato dal 1915 al 1932 la scena sciistica nazionale. Da Formazza è arrivato Sisto Scilligo, punta di diamante delle Fiamme Verdi, il mitico quartetto degli Alpini che nel 1936 fruttò all’Italia il primo oro olimpico dello sci.La straordinaria avventura sportiva e umana di questa valle dalle mille suggestioni è rievocata da Benito Mazzi lungo la sua intera parabola. Arricchisce l’appassionante racconto un testo di Mario Rigoni Stern sulle sue lontane esperienze di giovane sciatore e alpino nella valle dei walser.

L'aquila di Tappia al Giro d'Italia

Storie di sogni e di gregari

di Marco Della Vedova e Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 168

Un viaggio, compiuto entro i confini delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, fra i protagonisti "in sordina" del Giro d'Italia, quei gregari che, con il sudore e la fatica, contribuiscono in modo determinante alla vittoria dei campioni conclamati. Personaggi tenaci e bizzarri, dal pioniere Pietro De Bernardi al giovane Marco Della Vedova, che firma dieci itinerari alpini ossolani per gli amanti della bicicletta.

Quando abbaiava la volpe

Un secolo di vita alpina nel racconto dei protagonisti

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 192

Quando nelle vallate alpine e nelle campagne imperava solenne la miseria anche le volpi affamate si spingevano alle porte dei paesi e “abbaiavano” come cani. In questo libro quaranta persone di età compresa tra i 94 e i 37 anni rivivono i loro Natali lontani. Un ritratto a tutto tondo dell’incrollabile tenacia della gente di montagna. Un libro che parla di montagna alla gente di montagna e a tutti: tra aneddoti divertenti e episodi tragici, la memoria dei personaggi “raccontati” da Mazzi si fa letteratura. Di grande interesse anche le immagini inedite d’epoca raccolte nel libro.

Il sogno di Gibo

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 48

Gibo è un ragazzo come tanti ma nel suo cuore ha un vuoto, che si fa sentire soprattutto nei giorni di Natale, quando si respira aria di festa. Quella di Gibo è la storia di un sogno, vissuto in una vallata alpina. Benito Mazzi la racconta con ironia e semplicità.

Un uomo che conta

La storia di Andrea Borgnis

di Benito Mazzi

editore: Interlinea

pagine: 112

Il vigezzino Andrea Borgnis (1930-1980), "scaturito" da quella fucina di atleti che è il corpo dei Vigili del Fuoco, dopo solo pochi mesi di attività agonistica salì sul podio tricolore nella categoria dei massimi-leggeri del sollevamento pesi. Entrò nelle squadre nazionali azzurre e dal 1956 vinse titoli in serie. Un campione di generosità e di altruismo, prima che sportivo, come Mazzi ricorda in questo suo ritratto.

Ricordo di Francesco Pastonchi

Atti del Convegno (Santa Maria Maggiore, 13 settembre 1997)

di Carlo Carena, Franco Contorbia e Marziano Guglielminetti

editore: Interlinea

pagine: 160

Atti del convegno di Santa Maria Maggiore (1997) sul poeta ligure che fu anche docente universitario, traduttore, elzevirista e soprattutto declamatore e "uomo di mondo".
 

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